Ex Ilva: firmata la proroga per la cassa integrazione per 3.062 lavoratori
La proroga di cassa integrazione straordinaria durerà un anno. Intanto non si esclude una partecipazione largamente minoritaria dello Stato

E’ stato firmato nel pomeriggio, al ministero del Lavoro, l’accordo tra azienda e sindacati sulla proroga della cassa integrazione straordinaria per 3.062 lavoratori di Acciaierie d’Italia, rispetto alla richiesta iniziale di 3.400.
Prorogata la cassa integrazione
Scaduta lo scorso 28 febbraio, la proroga di cassa integrazione straordinaria durerà un anno. A firmare l'intesa i rappresentanti dell'azienda e le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Usb e Ugl.
Intanto solo poche ore fa il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine di una visita al Centro Enea del Brasimone (a Bologna) a proposito dell'ex Ilva aveva affermato che il governo “non esclude affatto che ci sia una partecipazione largamente minoritaria dello Stato che possa accompagnare questo processo di rilancio produttivo e di riconversione industriale dai forni a caldo ai forni elettrici. L'ipotesi della partecipazione pubblica - ha aggiunto -, la stiamo valutando sulla base ovviamente anche delle proposte che i tre attori hanno in campo".
In Piemonte, saranno 130 i lavoratori interessati dalla misura, di cui 115 dello stabilimento di Novi Ligure e 15 dello stabilimento di Racconigi. Tutti gli altri dipendenti proseguiranno regolarmente la propria attività lavorativa.
“Il riconoscimento della cassa integrazione per i lavoratori piemontesi è un segnale importante per garantire continuità e tutela occupazionale in una fase di transizione dell’azienda. - dichiara Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro - Accogliamo con favore il fatto che il Governo continui a monitorare da vicino la situazione e a mettere in campo strategie concrete per la salvaguardia dell’occupazione e del comparto produttivo: ringrazio il Governo e il ministro Calderone per l’incessante impegno su questa importante causa” .
A tal proposito, per affrontare le prospettive future dell’azienda e garantire un percorso di rilancio concreto, è stato concordato un tavolo politico che si terrà l’11 marzo a Palazzo Chigi, per definire le prossime strategie industriali e occupazionali.
“L’attenzione della Regione Piemonte rimane alta: continueremo a lavorare con le politiche attive del lavoro e con il Fondo Formazione Occupazione e affinché si trovino soluzioni strutturali per la salvaguardia dell’occupazione, della competitività del nostro tessuto industriale e dei lavoratori” - conclude Chiorino.