Un altro grave infortunio sul lavoro presso lo stabilimento di Taranto, dove ha perso la vita Loris Costantino, della ditta di pulizia Gea Power dell’indotto ex Ilva.
Incidente mortale all’ex Ilva di Taranto
Il giovane operaio di 26 anni è precipitato da un piano di calpestio in una linea di agglomerato. Ricoverato con gravi ferite al torace e ad un braccio, il 26enne è deceduto poco dopo all’ospedale.
“Abbiamo denunciato più volte la condizione di pericolosità degli impianti e dei luoghi di lavoro in seguito alle mancate manutenzioni. – commentano i sindacati – Riteniamo inaccettabile che si continui a pagare con la vita le conseguenze di una gestione inefficace che non garantisce né la sicurezza né tantomeno previene le situazioni di rischio. Per questo chiediamo il superamento della fase commissariale con la definizione di un assetto proprietario in cui lo Stato detiene la maggioranza e la gestione, . La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta. La convocazione odierna a Palazzo Chigi deve servire a tutelare la vita e la salute dei lavoratori prima di tutto e a risolvere la vertenza. Chiediamo alle Istituzioni di intervenire con fermezza e responsabilità, la tutela della vita delle lavoratrici e dei lavoratori resta il nostro impegno fondamentale”.
Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 24 ore di sciopero a partire dalla giornata di oggi per i lavoratori diretti e in appalto di tutti gli stabilimenti del gruppo siderurgico, compreso quello di Novi Ligure.