Femministe di Alessandria imbavagliano le statue

“È vilipendio”

Femministe di Alessandria imbavagliano le statue
08 Marzo 2019 ore 09:57

I fazzoletti rosa su statue e monumenti di Alessandria

Autrici del gesto le femministe di “Non una di Meno” per annunciare in modo plateale la manifestazione dell’8 marzo, Festa della donna, uno sciopero delle donne e per le donne ad Alessandria, con un corteo che partirà alle 18 da piazzetta della Lega per concludersi alla Casa delle DonneL’iniziativa si ispira ai pañuelos, visti per la prima volta in piazza in Argentina.

I pañuelos sono un simbolo, come spiegano le ragazze di Non una di Meno:

“Gli attacchi ai diritti e ai corpi delle donne e delle soggettività non etero-normate sono andati moltiplicandosi ad ogni livello, globale, locale e nazionale. Inseriti in una più ampia guerra portata avanti violentemente nei confronti di ogni forma di alterità, potenzialmente in grado di mettere in discussione gerarchie e potere”.

8 marzo: sciopero globale delle donne

“Sciopero dal lavoro, ma anche e soprattutto sciopero dai ruoli e dai doveri che abbiamo appiccicati addosso, sciopero dagli stereotipi e dagli stigmi, dai consumi e dai generi. Per aderire alla giornata dell’8 marzo è sufficiente indossare qualcosa di nero e fucsia, prendersi quella giornata per sé, astenersi da ogni forma di lavoro e soprattutto partecipare alla grande manifestazione che attraverserà le vie del centro città per concludersi alla Casa delle Donne”.

Non tutti hanno apprezzato questo gesto

Per il consigliere comunale Carmine Passalacqua, eletto in Forza Italia e membro dell’Unione Monarchica Italiana, è stato “vilipendio”. Si riferisce in particolare al fazzoletto sistemato sul volto della statua di Mafalda di Savoia.

“Vilipendio del monumento della principessa da parte di donne che vogliono manifestare per i diritti umani ma non esitano a offendere una donna italiana morta in campo di concentramento nazista”.

Anche Nadia Biancato, socia fondatrice dello Zonta Club di Alessandria su Facebook scrive un commento, molto condiviso:

“Dopo l’occupazione abusiva del Monserrato, in Alessandria si occupano abusivamente anche i monumenti. Il fazzoletto rosa ha il chiaro segno di una precisa manifestazione, è normale che venga posto in un certo modo, ma un bavaglio sul busto di Mafalda di Savoia non ha lo stesso significato! Una donna morta in un campo di concentramento con un fazzoletto sulla bocca non comunica niente di positivo verso un gruppo di donne che vuole raccogliere altre donne, altri uomini verso una pur giustificata forma di protesta”.

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