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Le immagini della commemorazione

Giornata della Memoria, Alessandria ricorda le vittime dell’Olocausto

Nel giorno dove ricordare è fondamentale, le principali autorità alessandrine si sono riunite per omaggiare ogni singola vittima della Shoah.

Giornata della Memoria, Alessandria ricorda le vittime dell’Olocausto
Cronaca Alessandria città, 27 Gennaio 2021 ore 12:36

Nel Giorno dove ricordare è più che mai fondamentale, le principali autorità alessandrine si sono riunite per omaggiare ogni singola vittima dell’Olocausto.

Giornata della Memoria, Alessandria ricorda le vittime dell’Olocausto

Nel corso della mattinata di oggi, mercoledì 27 gennaio 2021, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Sindaco di Alessandria, Iginio Olita, Prefetto di Alessandria, Paolo Ponta, vice Prefetto vicario, Gianfranco Lorenzo Baldi, Presidente della Provincia, ANPI-Alessandria, Associazione Memoria della Benedicta e la prof.ssa Paola Vitale, rappresentante della “Comunità Ebraica di Torino – sezione di Alessandrina, hanno partecipato alle celebrazioni della “Giornata internazionale della Memoria”.

Le principali autorità alessandrine si sono riunite per rendere omaggio a ciascuna vittima della Shoah, deponendo prima una corona d’alloro di fronte alla lapide posta sulla facciata della Sinagoga e poi commemorando le vittime femminili della deportazione nazi-fascista presso il monumento dedicato alla principessa Mafalda di Savoia (morta nel lager di Buchenwald il 28 agosto 1944), anche qui con la deposizione della corona d’alloro.

Nella gallery sottostante, le immagini della commemorazione svoltasi questa mattina.

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Le parole del sindaco di Alessandria

Sul suo profilo Facebook, il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, si è espresso con queste parole a commento della commemorazione di questa importantissima giornata:

“Nonostante la triste situazione che stiamo vivendo, ciò non ci ha impedito questa mattina di celebrare convintamente con il cuore e con l’anima il Giorno della Memoria e di ricordare ciò che purtroppo è capitato: oggi infatti noi affrontiamo questa giornata in un periodo che purtroppo ci impone forti sacrifici e che ci fa comprendere appieno il valore della libertà nel momento in cui la si perde; io vorrei che la giornata di oggi fosse all’insegna della memoria ma anche all’insegna del non sprecare quel dono prezioso che noi abbiamo ovvero la libertà, proprio in una fase storica in cui è limitata ne comprendiamo appieno il valore e direi che Alessandria ha avviato dei percorsi importanti negli anni e anche recentemente: in virtù di ciò, mi rivolgo alla Comunità ebraica affermando che sarei felice se giungesse un segnale di attenzione e di positività rispetto al fatto di aver conferito la cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre perché la sua figura racchiude in sé un alto valore simbolico e rappresenta un’intera comunità che in quel periodo ha sofferto le pene dell’inferno. Ritengo sia giusto e corretto che il Giorno della Memoria assuma questo significato particolare perché la cittadinanza onoraria non è un gesto solamente del Sindaco ma dell’intera cittadinanza alessandrina che vuole ricordare quella immane tragedia per l’umanità e vive sempre con grande dignità i problemi e le vicissitudini che il mondo purtroppo ha ancora da vivere nella sua quotidianità e tutti coloro che hanno partecipato ai momenti di celebrazione di questa mattina ne sono la testimonianza e li ringrazio di cuore”.

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il Consiglio Comunale di Alessandria, lo scorso 17 agosto 2020, si era espresso su un tema fortemente correlato a quello del “Giorno della Memoria” deliberando il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre, Senatrice a vita della Repubblica Italiana, con la seguente motivazione:

“Nel corso di tutta la Sua vita, con idee, fatti, impegno e sacrificio personale e familiare ha combattuto contro l’intolleranza, l’odio razziale, la violenza fisica e psicologica, l’emarginazione e a favore della cultura dei popoli, dei valori umani e universali di libertà e di solidarietà, affinché la memoria del passato resti di monito e stimolo per tutte le generazioni a venire”.