Cronaca
ALESSANDRIA E PROVINCIA

I Carabinieri restituiscono alla Diocesi di Casale Monferrato due capolavori del pittore “Il Moncalvo”

I dipinti furono sottratti la notte del 21 novembre 1996.

I Carabinieri restituiscono alla Diocesi di Casale Monferrato due capolavori del pittore “Il Moncalvo”
Cronaca Monferrato, 07 Luglio 2022 ore 13:57

Il 7 luglio 2022, alle ore 11:00, all’interno della Sala Carlo Cavalla del Seminario Vescovile di Casale Monferrato (AL), alla presenza del Vescovo di Casale Monferrato, S.E. Mons. Gianni Sacchi, del Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Torino, Ten.Col. Silvio Mele e del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato si è tenuta la cerimonia per la restituzione di due importanti pale d’altare di Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”, che torneranno ad ornare la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta di Borgo San Martino (AL).

Il furto

I dipinti furono sottratti la notte del 21 novembre 1996. Erano stati da poco restaurati ed erano momentaneamente depositati all’interno della sacrestia della chiesa in attesa di essere nuovamente rimontati sopra gli altari laterali. Proprio quella notte, i ladri, approfittando di un malfunzionamento dell’allarme, sfondarono la porta e rubarono le opere.
I due dipinti, già esposti nel 1971 alla pinacoteca della Galleria Sabauda, sono capolavori di grande importanza del maestro piemontese.
Erano stati rinvenuti in una soffitta dello stabile di Valenza (AL) a marzo del 2021 da un privato che le aveva scoperte nel corso di una ristrutturazione di un immobile appena acquistato. Impossibile risalire oltre alla provenienza delle opere.

Opere

La collocazione sul mercato

La loro collocazione sul mercato legale, sarebbe stata impraticabile grazie alla pubblicazione delle opere nei bollettini di ricerca e l’inserimento delle fotografie sul sito istituzionale tpcweb.carabinieri.it. Infatti, il Comando TPC ha da tempo elaborato una specifica applicazione per dispositivi mobili dando la possibilità a chiunque di verificare la provenienza illecita di numerose opere d’arte.

L'applicazione della tecnologia

Si tratta dell’applicazione “iTPC”, un semplice ma straordinario strumento tecnologico che consente la ricerca fotografica delle opere e le compara con una selezione della Banca Dati dei beni illecitamente sottratti.

L’evidenza probatoria delle due importanti e famose opere d’arte a indotto la Procura di Alessandria a disporre la loro restituzione alla Diocesi di Casale.
Dopo oltre un quarto di secolo, tutta la popolazione potrà nuovamente fruire della meraviglia delle opere che hanno caratterizzato per molto tempo la Chiesa di Borgo San Martino e la devozione religiosa dei suoi fedeli.

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