il lutto

I funerali di Loredana Ferrara. Un dolore composto risponde alla crudeltà dell’omicidio

300 persone, questo pomeriggio, hanno partecipato al rito funebre, celebrato da don Carlo Baudino

I funerali di Loredana Ferrara. Un dolore composto risponde alla crudeltà dell’omicidio

“L’amore che voglio? Non fa male”: è un messaggio – quello riportato sulla maglietta che oggi, a Terruggia (nel Casalese) al funerale di Loredana Ferrara indossavano le operatrici del centro antiviolenza Medea di Alessandria – che ha riempito di lacrime gli occhi dei presenti all’ultimo saluto ad una donna giovane, che era riuscita – almeno lei pensava così – ad allontanarsi da un uomo violento, che invece l’strappata alla vita senza pietà.

I funerali di Loredana Ferrara

Loredana aveva 52 anni: da poco se n’era andata a vivere a Camagna, un paesino del Monferrato poco lontano da Vignale Monferrato, dove aveva convissuto per anni con colui che non ha accettato la loro separazione, tanto da maturare l’idea di aspettarla in pieno giorno proprio a Vignale per ucciderla, prima investendola e poi accoltellandola alla gola.

300 persone, questo pomeriggio, hanno partecipato al rito funebre, celebrato da don Carlo Baudino. Una cerimonia composta, un dolore silenzioso: I familiari di Loredana – presenti anche l’ex marito di lei, Fabrizio e la figlia Greta di 20 anni, che vivono in Veneto – hanno scelto di rispondere così alla crudeltà di questo femminicidio, che lascia increduli e sgomenti.

Il parroco all’inizio dell’omelia (interdette foto e riprese all’interno della chiesa parrocchiale di Terruggia ha ricordato ai presenti che si era in chiesa per pregare e ascoltare, non curiosare. “Occorre restaurare la giustizia – ha affermato -: non si arriva al perdono subito, come a volte chiedono i giornalisti”.