Operazione "Ginger"

I pusher: "Dacci i soldi o ti stupriamo la madre e la sorella e ti uccidiamo il cane"

Picchiato e minacciato per debiti di droga, il giovane tossicodipendente classe 1988 ha raccontato la vicenda ai militari dell'Arma che sono riusciti ad arrestare tutti gli indiziati.

I pusher: "Dacci i soldi o ti stupriamo la madre e la sorella e ti uccidiamo il cane"
Cronaca Tortona, 09 Luglio 2021 ore 12:59

"Dacci i soldi della droga o ti stupriamo la madre e la sorella e ti uccidiamo il cane". Sono stati arrestati a Tortona cinque pusher, quattro di origini albanesi e un italiano per aver picchiato e minacciato un giovane cliente classe 1988 per debiti di droga.

Aggredito e minacciato per debiti di droga, in manette i pusher

La mattina del 1° luglio 2021, a conclusione di prolungate e delicate indagini avviate a seguito della denuncia di un giovane 33enne i Carabinieri della Compagnia di Tortona coordinati dalla Procura della Repubblica di Alessandria, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto - per il reato di estorsione continuata e spaccio di stupefacenti - tre soggetti di nazionalità albanese P.V. cl. ’80, T.A. cl.’86, L.N. cl. ’94, nonché tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed estorsione, rispettivamente K.A. cl.’79 di origini albanesi e l’italiano A.A. cl. ’84.

L’attività d’indagine trae spunto dalla denuncia presentata nel mese di aprile da parte di un giovane del luogo il quale riferiva che, a seguito di molteplici acquisti di cocaina per uso personale da tre soggetti di origine albanese, non potendone onorare il pagamento era stato vittima di gravi minacce.

"Ti stupriamo la madre e la sorella e ti uccidiamo il cane"

Gli accertamenti eseguiti dal dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile, sia mediante attività tecniche che attraverso pedinamenti e sopralluoghi, hanno permesso di identificarne gli autori: personaggi di estrema pericolosità, che in una circostanza avevano persino messo le mani addosso alla vittima e di assoluta fermezza nel perseguire il proprio obiettivo criminoso, sfruttando la vulnerabilità della vittima, un assiduo consumatore di stupefacenti e ponendo in essere gravi e concrete minacce sia attraverso l’uso di una pistola, sia paventando lo stupro della madre e della sorella e l’uccisione del proprio cane.

Gli arresti

Nel corso dell’esecuzione dei decreti di fermo disposti d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Alessandria, a firma del Sost. Proc. Dott.ssa Luisa Iovane e del Procuratore Capo Dott. E. Cieri, nei confronti dei tre soggetti albanesi è stata effettuata inoltre la perquisizione domiciliare nei confronti di un’altra indagata, sempre di origini albanesi, coinvolta nell’attività di spaccio di stupefacenti, che ha consentito di rinvenire, occultati in bagno, sette involucri contenenti complessivamente 65 grammi di cocaina, mezzo grammo di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 1.550,00 euro e 1.000,00 sterline in contanti. I tre fermati e la donna tratta in arresto, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Alessandria e Vercelli.

In manette anche un pusher italiano

Nella medesima serata, un altro indagato di origine italiane aveva contattato telefonicamente la vittima obbligandolo, con minacce, a consegnarli la somma di 100 euro a fronte di un altro debito contratto per l’acquisto di cocaina avvenuto nei mesi precedenti.

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tortona, all’atto della consegna del denaro, hanno bloccato immediatamente l’autore, traendolo in arresto e conducendolo al proprio domicilio in attesa dell’udienza di convalida. Il 2 e 3 luglio 2021, il Tribunale di Alessandria, ha convalidato i fermi e gli arresti disponendo, per i cittadini stranieri, la custodia cautelare in carcere e per l’italiano la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa in attesa del successivo processo.