Processo d’appello a Torino per Makka Sulajeva, la giovane di 20 anni di Nizza Monferrato che il primo marzo del 2024 uccisa a coltellate il padre violento.
Il processo a Makka
La corte d’assise di Alessandria, presieduta da Paolo Bargero, dopo alcune udienze molto dolorose, aveva condannato la ragazza a nove anni e quattro mesi escludendo dal gesto la premeditazione e aveva disposto la revoca degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentarsi tutti i giorni dai carabinieri di Nizza. In quell’occasione l’era stata combinata una pena superiore a quella richiesta dal pubblico ministero.