MORNESE – Proseguiranno ancora nella giornata di domani le operazioni di spegnimento e di bonifica dell’incendio che, ieri pomeriggio, si è sviluppato nella pineta di Mornese (nell’Ovadese), distruggendo questo polmone verde cittadino.
Il rogo ha distrutto il polmone verde dell’Ovadese senza coinvolgere le abitazioni
Fortunatamente non si registrano danni alle abitazioni circostanti. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco di Alessandria e provincia, supportati dai colleghi di Torino e da quelli di Pavia. Per spegnere il rogo sono stati utilizzati anche Canadair.
“Al momento la situazione è sotto controllo” ha spiegato Andrea Morchio, Responsabile della Colonna Mobile della Protezione Civile del Piemonte, i cui uomini sono intervenuti insieme ai militari dell’Arma ed a operatori e volontari anche dell’Aib, il corpo volontari Antincendi Boschivi del Piemonte.
Stato di emergenza regionale per crisi idrica e incendi boschivi: prima applicazione della nuova legge piemontese
Intanto la Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato oggi lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio piemontese.
Si tratta della prima applicazione della legge regionale approvata l’11 giugno scorso, con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile che riconoscono alle Regioni la possibilità di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari.
«Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza – hanno detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l’assessore all’ambiente Matteo Marnati –. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno».
Il presidente e gli assessori hanno aggiunto che «l’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità».
La dichiarazione dello stato di emergenza regionale costituisce il presupposto amministrativo necessario per l’adozione delle ordinanze del presidente della Regione, per l’attivazione delle misure straordinarie di Protezione civile e per l’avvio delle procedure finalizzate all’utilizzo delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti.