Situazione coronavirus

In tutta la provincia +103 positivi | Dati Covid 12 dicembre 2020 | Oggi primo giorno di zona gialla in Piemonte

L'uscita dalla zona arancione permette un allentamento delle restrizioni del Dpcm, ma effettivamente cosa si può fare e cosa no?

In tutta la provincia +103 positivi | Dati Covid 12 dicembre 2020 | Oggi primo giorno di zona gialla in Piemonte
Cronaca Alessandria città, 13 Dicembre 2020 ore 11:55

La provincia di Alessandria, nel corso della giornata di ieri, sabato 12 dicembre 2020, ha fatto registrare +103 casi di positività al Covid-19. I decessi totali riscontrati ieri sono 17, mentre la voce dei guariti parla di 428 persone che hanno sconfitto il virus. Da oggi, domenica 13 dicembre 2020, il Piemonte passa da “zona arancione” a “zona gialla” con un graduale allentamento delle restrizioni imposte dal Dpcm.

Dati Covid 12 dicembre 2020

La situazione relativa ai casi di Covid-19 registrati nella giornata di ieri, sabato 12 dicembre 2020, parla di un aumento di 103 positivi in tutta la provincia di Alessandria. Il numero dei decessi riscontrati ieri, purtroppo, è ancora di 17 persone (per un totale di 1070), mentre i guariti sono in tutto 428 (per un totale di 9469).

Questi i rilevamenti effettuati in tutta la Regione Piemonte: l’Unità di Crisi ha comunicato 1443 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 7,9% dei 18.227 tamponi eseguiti. Dei 1443 nuovi casi, gli asintomatici sono 622, pari al 43,1%. I casi sono così ripartiti: 394 screening, 704 contatti di caso, 345 con indagine in corso; per ambito: 235 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 84 scolastico, 1.124 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 184.527, così suddivisi su base provinciale: 16.222 Alessandria, 8813 Asti, 6380 Biella, 25.492 Cuneo, 14.326 Novara, 97.616 Torino, 6961 Vercelli, 6119 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 983 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1615 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 304 (+4 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.857 (-148 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 53.700. I tamponi diagnostici finora processati sono 1.749.139 (+18.227 rispetto a ieri), di cui 847.912 risultati negativi.

Sono 59 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 7052 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1070 Alessandria, 418 Asti, 302 Biella, 760 Cuneo, 600 Novara, 3269 Torino, 335 Vercelli, 228 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

I pazienti guariti sono complessivamente 119.614 (+3514 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 9469 Alessandria, 6395 Asti, 3760 Biella, 14.915 Cuneo, 8573 Novara, 66.924 Torino, 4541 Vercelli, 3847 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 583 extraregione e 607 in fase di definizione.

Da oggi il Piemonte è zona gialla

A partire dalla giornata di oggi, domenica 13 dicembre 2020, l’intera Regione Piemonte passa da “zona arancione” a “zona gialla”. Questo passaggio arriva a seguito di un miglioramento dell’andamento della curva dei casi di Covid-19, con un indice di contagio che è sceso allo 0.7. Il governatore Cirio ha dichiarato:

“Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora perché la situazione resta molto delicata: rispetto alla prima ondata abbiamo ancora mille posti ospedalieri occupati in più. Sarà dunque fondamentale non abbassare la guardia”.

ZONA GIALLA: COSA SI PUO’ FARE E COSA NON SI PUO’ FARE

SPOSTAMENTI:

  • È consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di giustificane il motivo. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli dovuti a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  • Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
  • È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.
  • Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere tra le ore 5 e le ore 22.
  • Si può andare a fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita.
  • Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi.
  • È possibile raggiungere la seconda casa se è ubicata in un Comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un Comune di area arancione o rossa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
  • Dalle 5 alle 22 è consentito fare una passeggiata, uscire con il proprio animale da compagnia e fare attività motoria.
  • È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri

ATTIVITA’ COMMERCIALI

  • I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all’interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
  • Negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.
  • Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
  • Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

SCUOLA

  • Lezioni in presenza per materne, elementari e prima media, mentre permane la didattica a distanza per seconde e terze medie (fino al 23 dicembre come da ordinanza del presidente Cirio) e superiori.

ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA

  • È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva.
  • Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.
  • È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
  • Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.
  • E’ consentita la pratica amatoriale dello sci di fondo e dello sci alpinismo, che non implicano l’uso di impianti di trasporto. Lo sci di fondo può essere praticato anche sulle scie appositamente tracciate con mezzi meccanici. Resta fermo il rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio, con particolare riguardo a quelle previste per evitare gli assembramenti.

 

 

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