Inaugurazione nuova sede Arpa Piemonte

Il taglio del nastro della sede a Casale Monferrato.

Inaugurazione nuova sede Arpa Piemonte
Monferrato, 23 Gennaio 2019 ore 14:20

Un taglio del nastro atteso quello che è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 17 gennaio 2019 a Casale Monferrato (AL), in via Martiri di Nassiriya 6.

Punto di riferimento nazionale per l’amianto

Da oggi, ufficialmente, una delle due sedi dell’Arpa del Centro Regionale Ambientale Amianto ha trovato casa, insieme alla sede operativa di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est, in una parte degli ex magazzini dello stabilimento Eternit che per 80 anni – dal 1907 al 1968 – ha inquinato il territorio cittadino e non solo. Un taglio del nastro alla presenza del Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto, dell’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia e del Sindaco del Comune di Casale Monferrato Titti Palazzetti.

Dichiarazioni ufficiali

L’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia:

“E’ un giorno di festa importante per l’inaugurazione della sede Arpa casalese. E’ fondamentale capire che non è un punto di arrivo, ma una partenza per diventare un punto di riferimento nazionale per l’amianto”.

Il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti sottolinea:

“E’ vero che la valenza di questa sede è nazionale, ma per Casale Monferrato è un simbolo importante per la rimozione totale dell’amianto. ASL e Arpa lavorano quotidianamente al nostro fianco per la bonifica totale nel nostro territorio. Anche per questo abbiamo spinto per la riuscita dell’operazione nel più breve tempo possibile: perché bonificare è l’obiettivo principale“.

Il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto:

Essere nella sede che un tempo è stato il magazzino degli ex stabilimenti Eternit ha un forte valore simbolico: dove prima c’era l’elemento che tanta morte ha portato, oggi c’è chi, per mission, lotta quotidianamente contro l’amianto. Ma non solo. Ambiente è anche integrazione e nella sede casalese non ci saranno solo esperti in amianto, ma anche i tecnici della sede terrritoriale del Dipartimento Arpa di Alessandria e Asti che l’ambiente lo controllano a 360 gradi”.

Eternit: un po’ di storia

Con i suoi 94000 metri quadrati l’Eternit era la più grande fabbrica di amianto in Europa.
L’austriaco Ludwig Hatschek brevettò il cemento-amianto nel 1901 chiamandolo “Eternit” in riferimento al latino aeternitas (eternità) per sottolinearne resistenza quasi eterna. La storia di Casale Monferrato è tragicamente legata all’incombente presenza dello stabilimento Eternit che dal 19 marzo 1907 al 6 giugno 1986 fu protagonista di una delle principali produzioni italiane di materiali in fibrocemento Nel 1986 falliscono tutti gli stabilimenti Eternit presenti sul territorio italiano.

Nel 1995 l’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato decide di acquistare l’ex insediamento produttivo, ormai in stato di abbandono, per iniziare i necessari interventi di bonifica per il recupero dell’area. Arpa Piemonte fa parte della Commissione di Studio di supporto alla progettazione dell’intervento, intrapresa poco tempo dopo.

I lavori di bonifica, iniziati nel 2000, sono stati completati nel 2006. Il progetto prevedeva fra l’altro la bonifica del cosiddetto “polverino” e la rimozione delle coperture in cemento-amianto.
Nel corso degli anni Arpa Piemonte ha collaborato a un intenso programma che va dalle bonifiche concluse dell’area dello stabilimento Eternit e della sponda destra del fiume Po – oggetto degli scarichi dello stabilimento – alla realizzazione di un impianto di discarica per lo smaltimento dei rifiuti delle bonifiche, alle attività di censimento degli edifici e dei siti con amianto, alla bonifica dei manufatti contenenti amianto e del polverino, alle campagne di monitoraggio ambientale per il controllo dell’inquinamento da amianto.

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO DELL’ARPA PIEMONTE: http://www.arpa.piemonte.it/news/inaugurata-la-sede-casalese-dellagenzia

Sul sito del comune di Casale Monferrato si legge:

Insegna_Eternit
Nel 1901 l’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto, un materiale che egli stesso chiamò Eternit – con riferimento al latino aeternitas, «eternità»

La città di Casale perde definitivamente il ruolo di capitale del cemento-amianto per assumere quello di città a rischio dove la gestione delle aree che si presumono inquinate pone e porrà gravissimi problemi .

Verso la fine degli anni ’70 incomincia a prendere credito la convinzione che l’ attività lavorativa alla Ditta Eternit sia accompagnata da una drammatica sequenza di patologie professionali, e parallelamente cominciano le prime indagini mirate alla conferma epidemiologica di tale convinzione. 

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