L’intervento provvidenziale dei Carabinieri Forestali ha scongiurato il peggio durante il grave incendio divampato la scorsa settimana in un canile a Sezzadio.
L’incendio nel canile
Una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale di Ovada, in servizio di reperibilità ambientale, ha notato una densa colonna di fumo nero levarsi dal territorio di Sezzadio ed è intervenuta insieme ai Vigili del Fuoco e poi alle varie forze di volontariato accorse per arginare i danni. L’incendio si era esteso su svariate decine di ettari di terreni coltivabili e boschi fino a minacciare seriamente i centri abitati.
I Carabinieri, informati della presenza di un canile nelle vicinanze con circa venti cani chiusi nei box e recinti, sono accorsi tempestivamente sul posto hanno attivato le manichette d’acqua disponibili per bagnare l’area circostante, nel tentativo di rallentare l’avanzata del fuoco in attesa dei soccorsi e del personale addetto alla messa in sicurezza degli animali, momentaneamente assente.
Non appena le fiamme hanno iniziato a interessare le recinzioni della struttura, i Carabinieri sono entrati nei box e hanno provveduto a caricare i cani nel cassone del loro mezzo di servizio per trasferirli in un’area sicura.
Dopo aver ultimato le operazioni di salvataggio – con il recupero di un ultimo animale rimasto bloccato in un recinto, la pattuglia ha poi proseguito l’attività di supporto ai Vigili del Fuoco, alle squadre AIB e alla locale Protezione Civile prontamente intervenuti, scortando alcuni mezzi di soccorso e monitorando l’evoluzione delle fiamme che ha minacciato anche alcune abitazioni.
Trasmesse tutte le informazioni al competente Nucleo Carabinieri Forestale di Acqui Terme, cui sono affidate le indagini, i Forestali intervenuti hanno di recente avuto modo di rivedere gli amici a quattro zampe salvi, di nuovo al sicuro nei loro box, ricevendo i ringraziamenti dei proprietari del canile e del Sindaco di Sezzadio.
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