Lutto in città

La Questura di Alessandria piange la scomparsa del collega “Bebo”

Alberto Canobbio, assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, ha perso la vita a 51 anni a causa di una brutta malattia con la quale lottava da parecchio tempo.

La Questura di Alessandria piange la scomparsa del collega “Bebo”
Cronaca Alessandria città, 28 Novembre 2020 ore 11:40

Era assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato. Alberto Canobbio, per i suoi colleghi “Bebo“, ha perso la vita a 51 anni a causa di una brutta malattia con la quale lottava da parecchio tempo: “Oltre che un ottimo poliziotto era un grande uomo ed amato padre e marito, nonostante gravato da troppo tempo da una malattia contro la quale ha lottato fino alla fine con coraggio esemplare”.

La Questura di Alessandria piange la scomparsa del collega “Bebo”

Alberto Canobbio, 51 anni, era assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato presso la Questura di Alessandria. Da tempo lottava contro una brutta malattia che, purtroppo, è riuscita ad avere la meglio su di lui. I colleghi, addolorati per la perdita, lo ricordano attraverso delle toccanti parole espresse in una nota ufficiale:

E’ con profondo dolore che partecipiamo alla mancanza di Alberto Canobbio, amato collega della Questura che per tutti era ‘Bebo’. Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, oltre che un ottimo poliziotto era un grande uomo ed amato padre e marito, nonostante gravato da troppo tempo da una malattia contro la quale ha lottato fino alla fine con coraggio esemplare. Alberto lavorava nel delicato settore della gestione dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, ma, nella vita privata, era anche un grande appassionato di ciclismo”.

L’omaggio di un amico fraterno

Un suo amico fraterno lo ha voluto salutare con un ricordo che ben rappresenta ciò che è stata la persona di Alberto nel corso della sua vita:

Bebo era una persona generosa che sapeva ascoltare senza giudicare. Sempre pronto a regalare un sorriso, nonostante la sua situazione; riusciva a stare insieme a tutti senza far nascere un sentimento di compassione per la sua situazione. Bebo era più di un amico, è stato la mia spalla, come del resto io sono stato la sua. Una persona speciale, uno sportivo: campione giovanile di Jujitsu, trialista con la sua moto e con una grande passione per tutto quello che era la bicicletta. Passione che ha trasmesso anche al figlio. Siamo diventati insieme istruttori della Federazione Ciclistica italiana e abbiamo iniziato un’avventura straordinaria che potrà proiettare la società nel futuro perché i nostri bambini sono il futuro ciclistico ovadese. Bebo è sempre stato presente in tutte le attività della società senza troppe parole ma con tanti fatti. Bebo, poliziotto da 32 anni in servizio alla Questura di Alessandria, riporgeva grande impegno e dedizione nel suo lavoro ed era amato e rispettato da tutti i colleghi. Tutti hanno potuto conoscere la sua grande generosità. Oltre alla passione per la bicicletta, spero che al piccolo Elia abbia trasmesso anche il suo sorriso e quel magnetismo umoristico che lo ha contraddistinto. Ora tocca a noi proteggere Elia, affinchè possa continuare a coltivare la voglia di pedalare che il papà gli ha contagiato. Ciao Alberto. Ciao Bebo. Fai buon viaggio“.

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