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Il contributo

La Regione stanzia 7,5 milioni di euro per i danni ai privati causati dall’alluvione di ottobre 2020

Il presidente Cirio e l’assessore Gabusi: “La Regione sta facendo come promesso la sua parte, ma è fondamentale che anche Roma faccia la sua”.

La Regione stanzia 7,5 milioni di euro per i danni ai privati causati dall’alluvione di ottobre 2020
Cronaca Alessandria città, 26 Febbraio 2021 ore 18:08

La Regione interviene a sostegno della popolazione colpita dall’alluvione del 2-3 ottobre 2020, che ha devastato vaste zone del Piemonte: si tratta di 7,5 milioni di euro stanziati con fondi propri, come primo concreto contributo anche per i privati che hanno subito danni.

Contributo per i danni ai privati

“In questo modo – dichiarano il presidente Alberto Cirio, che è anche commissario delegato dal Dipartimento della Protezione civile per la ricostruzione, e l’assessore alle Opere pubbliche Marco Gabusi – potremo aiutare i cittadini a sostenere le spese necessarie per riparare i danni subiti dall’abitazione principale e dalle relative pertinenze”.

Presidente e assessore evidenziano anche che “la Regione sta facendo come promesso la sua parte con questo segnale di attenzione verso chi è stato colpito dalla furia dei fiumi, ma è fondamentale che anche Roma faccia la sua parte, erogando le risorse previste dallo stato di emergenza. Chiediamo al nuovo Governo di intervenire con celerità”.

I Comuni interessati dall’alluvione dello scorso ottobre 2020 sono ubicati nelle province di Biella, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli e nella Città Metropolitana di Torino, unitamente a Balzola, Bozzole, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca e Villanova Monferrato in provincia di Alessandria.

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Il contributo verrà erogato sull’importo della spesa effettivamente sostenuta e/o che si andrà a sostenere, comprovata da documentazione valida ai fini fiscali, debitamente quietanzata, e dai relativi mezzi di pagamento (bonifico bancario o altro strumento di pagamento che ne consenta la tracciabilità). I danni subiti devono essere valutati in apposita perizia asseverata a cura di un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio. Gli interventi ammessi a contributo, se non già completati, devono essere eseguiti e documentati entro il termine perentorio del 31 dicembre 2022, a pena di decadenza della somma concessa

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