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Ovada, chiude temporaneamente l’ufficio postale: allarme per anziani e cittadini fragili

Comune e sindacati criticano la decisione di Poste Italiane

Ovada, chiude temporaneamente l’ufficio postale: allarme per anziani e cittadini fragili

OVADA – Il Comune di Ovada e i sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL hanno espresso forte preoccupazione per la chiusura temporanea dell’ufficio postale cittadino dal 5 maggio. Nel corso di un incontro tenutosi il 4 maggio presso il municipio, amministrazione comunale e rappresentanti sindacali hanno contestato le modalità con cui Poste Italiane ha comunicato il provvedimento, notificato soltanto il 22 aprile e senza un confronto preventivo con il territorio.

Comune e sindacati criticano la decisione di Poste Italiane

Al centro della discussione, le difficoltà che potrebbero affrontare soprattutto anziani, persone con problemi motori e cittadini poco autonomi nell’utilizzo dei servizi digitali. Il timore condiviso è che molti utenti, dipendenti dall’ufficio postale per il ritiro delle pensioni e altre operazioni essenziali, possano trovarsi isolati o impossibilitati a raggiungere altre sedi. Per limitare i disagi, i sindacati hanno proposto l’attivazione di un servizio navetta verso gli uffici postali alternativi, con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato Anteas e Auser. L’ipotesi è quella di concentrare il servizio nei primi giorni del mese, periodo di maggiore affluenza per il pagamento delle pensioni.

Il Comune ha però evidenziato le difficoltà organizzative, aggravate dalla mancanza di dati precisi da parte di Poste Italiane sui flussi di utenza e dai problemi di sicurezza legati al trasporto di persone che potrebbero avere con sé denaro contante appena prelevato. Nel corso dell’incontro sono emerse anche critiche al “Progetto Polis”, il piano di modernizzazione degli uffici postali promosso da Poste Italiane, giudicato da alcuni interlocutori come un possibile ridimensionamento dei servizi più che un reale miglioramento. Comune, sindacati e volontariato si sono impegnati a proseguire il confronto per definire un piano di assistenza e trasporto, chiedendo al tempo stesso maggiore chiarezza e collaborazione da parte di Poste Italiane.