Rapina alla messa: vercellese arrestato a Casale

Pluripregiudicato, ma con reddito di cittadinanza ha cercato di fuggire investendo un poliziotto

Rapina alla messa: vercellese arrestato a Casale
06 Dicembre 2019 ore 11:18

Rapina alla messa: vercellese arrestato a Casale. Pluripregiudicato, ma con reddito di cittadinanza ha cercato di fuggire investendo un poliziotto

Rapina alla messa: vercellese arrestato a Casale

Sabato 30 novembre sera la Polizia di Stato ha arrestato un vercellese per i reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il malfattore, ben conosciuto in quanto pluri-pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato scoperto da agenti della Questura di Vercelli mentre parcheggiava la sua auto all’esterno di una chiesa del Comune di Casale Monferrato (AL), ed entrava nell’edificio.

A questo punto, uno degli agenti lo ha seguito all’interno della Chiesa, mentre l’altro agente è rimasto all’esterno per osservare l’auto del ladro al cui interno era rimasta una donna.

Sottrae il portafogli a una donna

Trascorsi pochi minuti, l’uomo, dopo essersi avvicinato alle spalle di una donna, intenta a pregare, con una mossa furtiva infilava la mano dentro la borsa asportando il portafoglio e dandosi alla fuga.

Reagisce e urta un agente con l’auto

L’agente della Squadra Mobile vercellese lo ha seguito per bloccarlo. Però il pregiudicato è riuscito a salire a bordo dell’auto, e nonostante i poliziotti gli intimassero a gran voce di fermarsi, na messo l’auto in moto e, in retromarcia, ha colpito uno degli agenti, mentre l’altro cercava di aprire la portiera lato guida.

Nonostante la folle manovra del malvivente, gli agenti, con non poca difficoltà, sono riusciti a farlo scendere dall’auto e a metterlo in sicurezza.

Catturato e perquisito

Nell’immediata perquisizione personale è stato rinvenuto all’interno della camicia del reo il portafoglio sottratto, che è stato restituito alla legittima proprietaria, oltre a vari arnesi atti allo scasso delle cassette delle offerte.

Accompagnato in Questura, l’uomo, un sessantenne italiano che percepisce il Reddito di Cittadinanza, veniva arrestato per la rapina impropria e la resistenza a Pubblico Ufficiale e, su disposizione del Sostituto Procuratore, associato alla locale casa circondriale in attesa dell’udienza di convalida che è puntualmente arrivata.
L’uomo è ora sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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