IL FATTO

Riciclaggio di auto rubate dal Piemonte al Marocco

I veicoli rubati invece venivano smontati presso una demolizione di Torino.

Riciclaggio di auto rubate dal Piemonte al Marocco
Acqui e Ovada, 06 Giugno 2020 ore 18:02

Eseguite dodici misure cautelari nell’ambito di un’indagine della polizia stradale su un giro di riciclaggio di auto tra il Piemonte  e il Marocco. Coem riporta PrimaChivasso.it.

Riciclaggio di auto

Nella mattinata di giovedì gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” di Torino, hanno eseguito 12 misure cautelari a carico di 12 persone dedite alla ricettazione e al riciclaggio di autovetture di alta e media gamma (FIAT, AUDI, MERCEDES, BMW e JEEP). Le vetture rubate venivano smontate a pezzi da alcuni autodemolitori gravitanti nell’hinterland torinese che poi li cedevano a carrozzieri maghrebini che tramite appositi autocarri e container li inviavano illegalmente in Marocco alimentando in quel paese il mercato nero dei pezzi di ricambio.

Le indagini

Le indagini sono partite a fine gennaio 2019, quando in Strada del Portone a Torino, all’interno di un’autodemolizione abusiva, gli agenti avevano rinvenuto completamente smontata e fatta a pezzi una JEEP Grand Cherokee 3.0 V6, del valore commerciale di circa 70.000 euro, nuova, ancora da immatricolare, risultata rubata pochi giorni prima a Cuneo ai danni di una concessionaria. Il motore e i vari pezzi di carrozzeria erano infatti già stati caricati, insieme ad altri pezzi di una vettura AUDI A4, anch’essa rubata pochi giorni prima in Torino, all’interno di un autocarro Iveco Daily di proprietà del carrozziere nordafricano H. M.  che però si era dichiarato estraneo ai fatti sostenendo di aver noleggiato detto veicolo ad un cittadino congolese residente in Spagna, esibendo tanto di contratto e documenti di guida.

Scoperta l’associazione a delinquere

Gli operatori della Polizia Stradale di Torino, coordinati dal P.M. Giulia Rizzo, non credendo alla versione del cittadino nordafricano, hanno continuato l’attività investigativa dirigendo proprio su quell’autocarro Iveco Daily, gli sforzi investigativi.

Il sequestro di un container e di un autocarro

Il monitoraggio del veicolo e del suo possessore, il maghrebino H.M. ha quindi permesso di individuare i suoi collaboratori, nonché i vari ricettatori ai quali venivano ceduti i pezzi di ricambio raccogliendo concreti elementi di prova a conferma dell’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di veicoli.
In particolare durante l’attività d’indagine presso il porto di Savona e presso il Porto di Genova sono stati sottoposti a sequestro un autocarro ed un container pieni di motori e parti di carrozzeria relativi a 32 veicoli oggetto di furto consumati in provincia di Torino.
Sono stati individuati i  luoghi di stoccaggio della merce rubata ovvero un capannone a Cumiana ed alcuni box situati a Torino sempre “gestiti” dal capo dell’organizzazione H. M.

I veicoli rubati

I veicoli rubati invece venivano smontati presso una demolizione di Torino gestita da S. E. di anni 52,  un italiano residente a Leinì, già arrestato in passato dagli stessi inquirenti per fatti analoghi, quando all’epoca le vetture rubate e smontate venivano inviate a pezzi in Grecia.

La perquisizione

Nella mattinata di ieri, venerdì 5 giugno, durante la perquisizione eseguita nell’autodemolizione sono state rinvenute e sequestrate parti di altri sei veicoli risultati provento di furti commessi alla fine di maggio.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Torino, relativamente a 16 capi di imputazioni riguardanti la ricettazione di 32 autovetture, del valore commerciale di circa 400.000 euro.

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