Cronaca

Rifiuti smaltiti illegalmente, arrivano le denunce

I carabinieri di Casale Monferrato passano al setaccio il territorio. Cosa prevede la legge.

Rifiuti smaltiti illegalmente, arrivano le denunce
Cronaca Monferrato, 18 Ottobre 2019 ore 09:01

Lotta allo smaltimento illegale dei rifiuti.

Censimento dei siti

La Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, nel corso degli ultimi mesi e in seguito a precise direttive del Comando Provinciale di Alessandria, sta procedendo a un’attenta attività preventiva e repressiva nella lotta allo smaltimento illegale di rifiuti. Ogni Comando Stazione sta censendo tutti i siti che potrebbero essere utilizzati per lo stoccaggio o lo smaltimento illegale di rifiuti di ogni genere.

Imprenditore denunciato

I Carabinieri della Stazione di Ponzano, al termine di indagini, hanno denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata un 49enne albanese residente a Castelletto Merli, imprenditore edile, con precedenti, per avere nel  luglio di quest’anno, con il proprio camion, avrebbe illegalmente riversato un cumolo di circa 2/3 metri cubi di rifiuti edilizi su un terreno incolto in località Castel Merlino, nel Comune di Alfiano Natta. Il riconoscimento del mezzo usato per il trasporto delle macerie è stato possibile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Cosa dice la legge

In particolare, si ricorda che l’art. 256 comma 2 del D.Lgs.3 aprile 2006 n. 152 prevede che:

Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito:

  1. a) con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
  2. b) con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.

Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese e ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all’articolo 192, commi 1 e 2.

I cittadini possono segnalare ai Comandi Stazione Carabinieri e Carabinieri Forestali eventuali sospetti su siti che potrebbero essere usati come depositi illegali di rifiuti.