Inquinamento delle acque

Sarà maxi processo Pfas, tra i 15 manager indagati ci sono due alessandrini

Sono stati tutti rinviati a giudizio, la prima udienza sarà il prossimo 1° luglio 2021.

Sarà maxi processo Pfas, tra i 15 manager indagati ci sono due alessandrini
Cronaca Alessandria città, 27 Aprile 2021 ore 08:46

Quindici manager, due dei quali residenti ad Alessandria, accusati a vario titolo di avvelenamento di acque, disastro innominato, inquinamento ambientale ex articolo 452-bis e reati fallimentari per l'ex ditta di Trissino (Vicenza). Tutti gli imputati sono stati rinviati a giudizio: sarà un maxi processo Pfas, la prima udienza il 1° luglio 2021.

Tutti rinviati a giudizio: sarà maxi processo Pfas

La decisione è arrivata al termine di tre ore di camera di consiglio dopo la quale il giudice Roberto Venditti ha preso la decisione. Il processo davanti alla Corte d’Assise di Vicenza inizierà il primo luglio 2021. Gli imputati, racconta "Prima Vicenza", sono i manager giapponesi della Mitsubishi Corporation, della lussemburghese controllante di Miteni Icig e della Miteni stessa.

Tra gli indagati ci sono due alessandrini

Questi i nomi dei 15 manager indagati, tra cui compaiono due residenti in provincia di Alessandria:

Kenji Ito, Naoyuki Kimura, Yuji Suetsune, Maki Hosoda, Patrick Fritz Hendrik Schnitzer, Akim Georg Hannes Riemann, Aleksander Nicolaas Smit, Brian Antony Mc Glynn, Miteni spa Luigi Guarracino (Alessandria), Mario Fabris (Padova), Davide Drusian (Vicenza), Mauro Colognato (Dolo), Mario Mistrorigo (Arzignano), Antonio Nardone (Alessandria).

Ieri davanti al giudice hanno parlato le difese sollevando varie eccezioni, tra cui quella di incompatibilità territoriale. Gli avvocati difensori hanno chiesto infatti di spostare il processo a Trento perché i magistrati coinvolti nell’indagine e i magistrati giudicanti, potrebbero essere influenzabili rispetto ai temi d’indagine in quanto tutti residenti nel Vicentino e alcuni nelle aree colpite da inquinamento.

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L’eccezione è stata respinta dal gup. Oltre duecento le parti civili costituitesi, tra queste le quattro società idriche Acque del Chiampo, Viacqua, Acquevenete e Acque Veronesi, rappresentate dagli avvocati Marco Tonellotto, Angelo Merlin, Vittore d’Acquarone e Giulia Bertaiola.

“Siamo molto soddisfatti che si sia arrivati a questo punto e che il processo sia stato fissato così presto – spiega l’avvocato Tonellotto – è il segnale che tutti hanno interesse a raggiungere la verità il prima possibile”.