Cronaca
Operazione "Il Vaso di Pandora"

Sequestrate mille console contenenti oltre 3 milioni di giochi "piratati": 8 denunciati

Indagati per violazione alla normativa sul diritto d’autore.

Cronaca Novi e Arquata, 06 Maggio 2022 ore 09:02

La Guardia di Finanza di Alessandria sequestra, nell'ambito dell'operazione "Il Vaso di Pandora" oltre 1.000 console di gioco contenenti software "piratati": 8 persone denunciate.

 

La "Pandora Box"

I finanzieri della Compagnia di Novi Ligure, nell’ambito della costante attività volta a contrastare il fenomeno della contraffazione ed a tutela del diritto d’autore, hanno posto l’attenzione sulla commercializzazione di una console di gioco denominata "Pandora box", posta in vendita su tutto il territorio nazionale da un noto canale di vendita on-line, che conteneva memorizzati al suo interno migliaia di videogiochi molto in voga negli anni ‘80/’90.

Dagli accertamenti tecnici effettuati è stato accertato che alcuni dei giochi installati erano riconducibili ad alcuni noti personaggi, quali ad esempio Super Mario, tutelati da copyright.

Degli illeciti accertati è stata informata la Procura della Repubblica di Alessandria, la quale ha prontamente emesso un decreto di perquisizione e sequestro da eseguirsi presso i centri logistici dove erano stoccate le "Pandora box" ed altre console, sulle quali erano installati i software che violavano i diritti d’autore.

Sequestrate oltre mille console di gioco: 8 denunciati

Le perquisizioni sono state svolte anche fuori regione e hanno portato al sequestro di oltre 1.000 console di gioco, sulle quali erano illecitamente installati oltre 3 milioni di software riconducibili alle principali software house mondiali quali, ad esempio, la NINTENDO, la SNK, la TAITO e la CAPCOM, nonché alla denuncia a piede libero di 8 soggetti, per la violazione alla normativa sul diritto d’autore.

In tale contesto, la Compagnia di Novi Ligure ha inferto un duro colpo alle attività criminali che, oltre ad infrangere le normative vigenti in materia di diritti d'autore, di fatto "inquinavano" il mercato dei videogiochi in quanto proponevano articoli a prezzi molto vantaggiosi, nell’ordine di un prezzo massimo di circa 200 euro per l’acquisto di una console contenente oltre 6.000 giochi, a fronte del prezzo di mercato di alcune decine di euro per l’acquisto di ogni singolo titolo, omettendo così il pagamento delle licenze d'uso e commercializzazione ai detentori dei copyright.

L’intervento della Guardia di Finanza novese si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle frodi, on-line e nei negozi “fisici”, in materia di tutela del copyright, uno dei principali obiettivi strategici di polizia economico-finanziaria perseguiti del Corpo.

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