Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Alessandra Vinciguerra, si è riunito per definire una risposta istituzionale coordinata alle dinamiche di disagio e illegalità che interessano il mondo giovanile.
Sicurezza nelle scuole
I vertici delle Forze dell’Ordine, il Presidente della Provincia, i Sindaci di Alessandria e dei Comuni centri-zona, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Territoriale e il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL AL si sono riuniti per definire le azioni di prevenzione e contrasto dell’illegalità – come disposto dalla direttiva congiunta dei Ministri dell’Interno e dell’Istruzione e del Merito – affinché la scuola continui ad essere il luogo «dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza» garantendo la sicurezza quale «condizione dell’autentica libertà» e premessa per percorsi di crescita consapevole.
Sebbene in provincia di Alessandria non si registrino criticità allarmanti, sono stati segnalati isolati episodi di vandalismo e intemperanza che, pur manifestandosi solitamente lontano dalle aule, riflettono un disagio socio-familiare che si ripercuote sui luoghi di naturale aggregazione dei giovani. Ad allarmare è soprattutto il progressivo abbassamento dell’età dei soggetti segnalati che porta alla necessità di mettere in campo nuove strategie di prevenzione ed educazione con un linguaggio più adatto ai giovanissimi e il coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Il Prefetto ha esortato i partecipanti a definire metodi condivisi per incrementare le capacità di ascolto e la gestione delle segnalazioni e a garantire il coinvolgimento dei servizi competenti (sanitari e sociali) nei casi di fragilità, per evitare che comportamenti a rischio si consolidino, rafforzando la collaborazione, già da tempo in atto con positivi risultati, tra Comuni, Forze di Polizia, Autorità scolastiche e Servizi socio-sanitari.
Le Forze dell’Ordine, territoriali e locali, continueranno ad assicurare mirate attività di controllo all’esterno dei plessi scolastici, nei punti di transito (stazioni e autostazioni) e negli altri luoghi di ritrovo. Da questa attività di monitoraggio, e dalle eventuali criticità che dovessero emergere, sarà valutata l’adozione di ulteriori controlli di sicurezza calibrati in modo crescente per rafforzare la percezione di sicurezza e garantire un ambiente educativo sempre più inclusivo e sereno.