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Spighe Verdi, sei comuni fiore all’occhiello nella difesa ambientale

Il riconoscimento, equivalente della Bandiera Blu per le spiagge, va a Alba, Canelli, Santo Stefano Belbo, Vicoforte, Volpedo e Pralormo

Spighe Verdi, sei comuni fiore all’occhiello nella difesa ambientale
Acqui e Ovada, 26 Luglio 2019 ore 08:27

Sei Spighe Verdi, l’equivalente della Bandiera Blu per le località marittime, sono il risultato raggiunto in altrettanti comuni piemontesi per la qualità della vita e la dfesa ambietale.

Gabusi: “I percorsi virtuosi pagano”

«Ho avuto l’onore di rappresentare il Piemonte in un giorno particolarmente felice per le nostre comunità rurali. Sono infatti ben sei i Comuni piemontesi premiati con le ‘Le Spighe Verdi 2019’, il riconoscimento assegnato ai piccoli Comuni impegnati nei percorsi virtuosi che migliorano l’ambiente e la qualità della vita dell’intera comunità. La maggior parte dei riconoscimenti è andato ai territori da cui provengono gli assessori della Regione Piemonte. Me compreso. Speriamo possa essere di buon auspicio per le attività che intendiamo portare avanti per la nostra bella regione». Commenta così l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi, intervenutoalla cerimonia di assegnazione delle Spighe Verdi 2019, svoltasi a Roma nella sede nazionale di Confagricoltura.

I Comuni premiati

Il riconoscimento è andato alle comunità cuneesi di Alba, la città del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, Santo Stefano Belbo, di cui è stato sindaco l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, e Vicoforte, a Canelli, di cui l’assessore Gabusi è stato sindaco per dieci anni, a Volpedo in provincia di Alessandria e a Pralormo in provincia di Torino, e porta il Piemonte in vetta alla classifica delle regioni più virtuose insieme a Toscana e Marche.

La procedura di assegnazione

Complessivamente, per questa quarta edizione sono 42 le località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento conferito secondo un iter procedurale al quale hanno partecipato dando il proprio contributo diversi enti istituzionali, quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

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