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Frana del gnocchetto

Strada del Turchino, possibile riapertura entro l’estate

A dare l'annuncio è stato il deputato leghista Edoardo Rixi dopo le garanzie avute dai vertici dell'Anas.

Strada del Turchino, possibile riapertura entro l’estate
Cronaca Acqui e Ovada, 01 Aprile 2021 ore 14:10

Dopo che lo scorso 10 febbraio 2021 era stato annunciato il finanziamento di 650mila euro per l’intervento di messa in sicurezza del movimento franoso in località Gnocchetto (Ovada) dal Ministero nell’ambito dei lavori alluvionali 2019, nel corso della giornata di oggi, giovedì 1 aprile 2021, il deputato ligure Edoardo Rixi, responsabile nazionale Trasporti e infrastrutture della Lega, ha annunciato che la strada Sp 456 del Turchino potrà essere riaperta entro l’estate.

Il deputato Rixi: “Riapertura entro l’estate”

Le dichiarazioni da parte del deputato leghista Edoardo Rixi giungo a seguito di un vertice avuto con i rappresentanti dell’Anas. Nel mese di aprile sarà finanziato il cantiere per la messa in sicurezza della Sp 456 del Turchino e, come ribadito dal responsabile nazionale Trasporti ed Infrastrutture della Lega, la strada provinciale potrà essere riaperta già dalla prossima estate.

Esenzione pedaggio su A26

I vertici dell’Anas sono inoltre al lavoro con l’Aspi al fine di valutare una esenzione di pedaggio nel tratto di A26 tra i caselli di Masone e Ovada, autostrada tra Piemonte e Liguria, fortemente colpita dal traffico veicolare a seguito della chiusura della Sp 456 del Turchino. Una soluzione che era stata già presa in considerazione dai governatori delle due Regioni in questione, Alberto Cirio e Giovanni Toti, ma che non si era mai effettivamente concretizzata.

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Il sindaco di Rossiglione: “Dopo 17 mesi di immobilismo”

Sulla questione è intervenuta Katia Piccardo, sindaco del Comune di Rossiglione, una delle tante realtà comunali imbrigliate dalle problematiche della chiusura della Sp 456:

All’alba del diciassettesimo mese di immobilismo in cui versa incredibilmente la gestione di quel fronte franoso, è un sollievo amaro quello che suscita sapere che l’imminente passaggio ad ANAS dà finalmente tempistiche che auspichiamo saranno rispettate e permetteranno di tornare ad una prospettiva di normalità entro l’estate. Resta sconcertante il paradosso che ha accompagnato l’interruzione della principale arteria viaria verso Nord per le Valli Stura e Orba. Ben vengano cantierizzazione e risorse immediate dopo oltre un anno e mezzo di disagi pesantissimi per i nostri Concittadini”.

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