Valenza

Tenta il suicidio inalando i gas di scarico della sua auto, 26enne salvato in extremis

Il giovane è stato trasferito in una struttura specializzata dotata di camera iperbarica e, attualmente, è fuori pericolo

Tenta il suicidio inalando i gas di scarico della sua auto, 26enne salvato in extremis
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Tenta il suicidio inalando i gas di scarico della sua auto: ragazzo di 26 anni salvato in extremis dall'intervento dei Carabinieri.

Tenta di togliersi la vita

Pochi istanti e sarebbe stato troppo tardi. I gas di scarico dell’autovettura avevano già invaso l’abitacolo, sigillato con del nastro adesivo e collegato con un tubo di gomma al tubo di scappamento. Quando i Carabinieri del NOR di Alessandria sono giunti sul posto, il 26enne era ormai privo di conoscenza e sarebbe bastata una manciata di minuti perché per lui non ci fosse più nulla da fare.

Salvato in extremis dai carabinieri

Dopo avere strappato il tubo, i Carabinieri hanno aperto la portiera dell’autovettura per consentire ai gas di uscire e all’aria esterna di ossigenare l’abitacolo, riuscendo in poco tempo a fare rinvenire la vittima, che è stata successivamente soccorsa dal personale del 118 giunto sul posto e trasportata presso l’Ospedale di Alessandria. Stante la grave intossicazione, in serata, il 26enne è stato trasferito presso una struttura specializzata dotata di camera iperbarica, dove si trova tuttora, fuori pericolo di vita.

La chiamata della fidanzata

Tutto era iniziato alle 11:30 del 6 agosto 2023, quando la fidanzata della vittima aveva contattato il 112 per segnalare che il compagno, recentemente affetto da depressione, aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita e si era allontanato in auto senza dire dove fosse diretto.

L'arrivo dei militari

La Centrale Operativa ha diramato immediatamente le ricerche e poco dopo, verso mezzogiorno, l’equipaggio del Radiomobile ha individuato l’autovettura del 26enne in un terreno fangoso in prossimità del fiume Po, raggiunto dopo avere percorso diversi chilometri di strada sterrata, costeggiando boschi e campi coltivati. Non potendo proseguire sul terreno fangoso, in quanto l’autovettura di servizio si sarebbe impantanata, i Carabinieri sono scesi dal veicolo e, correndo per non perdere tempo prezioso, hanno raggiunto l’autovettura che si trovava circa 300 metri più avanti, avvisando nel contempo la Centrale Operativa di quanto stesse accadendo e chiedendo l’intervento di un’ambulanza.

Trovato privo di sensi

Raggiunta l’autovettura, uno dei Carabinieri ha scollegato il tubo di gomma dal terminale dello scarico, mentre il collega sfilava l’altro capo del tubo dall’abitacolo, sigillato con del nastro adesivo, e apriva la portiera, trovando il ragazzo all’interno già privo di sensi.

Spento il motore dell’autovettura, il cui abitacolo era completamente saturo di gas, i militari hanno cercato di estrarre il 26enne, dalla stazza imponente, rischiando a loro volta di inalare i gas tossici. A quel punto, aperta completamente l’auto, i Carabinieri sono riusciti a fare rinvenire la vittima, che finalmente ha aperto gli occhi pronunciando delle parole seppure incomprensibili.

All’arrivo del personale medico, il 26enne è stato stabilizzato e, con non poca difficoltà, estratto dal veicolo e adagiato su una barella, in stato di semi-incoscienza, per poi essere condotto presso il Pronto Soccorso di Alessandria e, alcune ore più tardi, presso la camera iperbarica di Novara.

Al momento, il 26enne non è più in pericolo, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri che gli hanno salvato la vita.

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