Episodio

Tentano di introdurre droga e cellulari nel carcere di Torino: arrestato un 19enne

La denuncia dell'OSAPP: “Situazione ormai critica”

Tentano di introdurre droga e cellulari nel carcere di Torino: arrestato un 19enne

TORINO – Un tentativo di introduzione di droga e materiale illecito all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino è stato sventato nella giornata del 22 maggio grazie all’intervento della Polizia Penitenziaria.

La denuncia dell’OSAPP: “Situazione ormai critica”

Secondo quanto riferito dall’OSAPP, intorno alle 13.30 un cittadino marocchino di 19 anni, a bordo di un monopattino, si sarebbe avvicinato all’area esterna della settima garitta del carcere, lanciando una palla da tennis e un involucro nei cortili passeggio del Padiglione C. All’interno del materiale recuperato dagli agenti sono stati rinvenuti tre panetti di hashish per un peso complessivo di circa 150 grammi, pillole di psicofarmaci del tipo “Lyrica”, schede SIM e piccoli cavi USB, presumibilmente destinati alla popolazione detenuta.

Il personale di Polizia Penitenziaria, già impegnato in attività di controllo e osservazione all’esterno dell’istituto, è intervenuto tempestivamente riuscendo a bloccare il giovane, che aveva tentato la fuga, e a sequestrare integralmente il materiale. A sottolineare l’importanza dell’operazione è stato Leo Beneduci, segretario generale dell’OSAPP, che ha evidenziato “l’altissimo senso del dovere e la straordinaria capacità operativa” degli agenti, denunciando però anche le difficili condizioni lavorative all’interno dell’istituto torinese.

Secondo il sindacato, il carcere “versa in una condizione estremamente critica”, tanto da aver già annunciato iniziative di protesta e richiesto l’intervento del Prefetto per valutare l’impiego dell’Esercito nei controlli esterni. Beneduci ha inoltre criticato la mancata programmazione delle ferie estive per il personale, definendola una situazione “mai verificatasi negli ultimi 45 anni”, e ha denunciato la continua richiesta di sacrifici agli agenti senza adeguate garanzie organizzative e professionali.

L’OSAPP ha infine espresso plauso agli operatori coinvolti nell’operazione, auspicando un riconoscimento ufficiale per il personale che ha portato a termine il sequestro e l’arresto.