Ancora episodi di violenza all’interno dell’istituto penitenziario del capoluogo piemontese, all’interno del padiglione B.
L’aggressione in carcere
Intorno alle ore 12 del 2 aprile, un detenuto italiano ristretto presso la 12ª sezione del Padiglione B, reparto a regime chiuso, ha preteso di cucinare e consumare il pasto al di fuori della propria camera detentiva. Nonostante i ripetuti inviti al rispetto delle regole da parte di un agente di Polizia Penitenziaria, il detenuto ha reagito dapprima con minacce, per poi passare all’aggressione fisica.
L’uomo ha colpito l’agente con una gomitata all’addome e successivamente gli ha scagliato contro un tavolino, provocandogli ulteriori lesioni. L’agente è stato immediatamente trasportato presso il presidio ospedaliero ed è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni.
Nella medesima giornata, si sono verificati disordini anche presso il Tribunale di Torino, dove una scorta proveniente da Ivrea è stata oggetto del lancio di palle da biliardo, una delle quali ha colpito un agente. In particolare, i familiari di un detenuto ucciso si sono scagliati contro il presunto responsabile dell’omicidio. Solo il tempestivo intervento del personale in servizio ha consentito di contenere la situazione ed evitare conseguenze più gravi.
“Si tratta dell’ennesimo episodio che dimostra quanto sia critica la situazione negli istituti penitenziari e nei contesti collegati alla giustizia” – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP. “Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria continuano a operare in condizioni estremamente difficili, spesso senza adeguate tutele e con rischi quotidiani per la propria incolumità”.
L’Osapp torna a chiedere interventi urgenti e concreti per garantire maggiore sicurezza agli operatori penitenziari e per prevenire il ripetersi di simili episodi di violenza.