Truccavano le immagini degli incidenti per avere più soldi, condannati

Frode per 120mila euro messa a segno da un carrozziere e i suoi complici

Truccavano le immagini degli incidenti per avere più soldi, condannati
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Immagini di auto truccate con l'utilizzao di Photoshop per ingannare le assicurazioni.

Risarcimenti gonfiati

Paolo Severino Pesce, 45 anni, di Silvano d’Orba, di professione carrozziere aveva escogitato un metodo molto remunerativo per poter ottenere rimborsi gonfiati dalle assicurazioni. Mediante il programma di fotoritocco le immagini mostravano danni ben più gravi di quelli effettivamente riportati da mezzi incidentati. Ne l suio laboratorio di Basaluzzo il carrozziere aveva ideato un piano ben congeniato.

Complici clienti e dipendenti

I complici erano alcuni dipendenti e clienti che erano d'accordo sulla quantificazione di un danno maggiore. Il tutto per una cifra che si agira sui 120mila euro. Questo il danno economico fatto venire alla luce dopo che Allianz aveva notato qualcosa di strano nelle procedure. Un processo lungo che ha visto varie fasi dal 2012 ad oggi. Il carrozziere ha poi dichiarato in fase di dibattimento di avere avuto bisogno di soldi e di aver fatto tutto da solo. Le immagini venivano "modificate", sia che si trattase di incidentii reali che di incidenti fittizi.

Le condanne

Oltre a Pesce, il Tribunale,  ha condannato a un anno e cinque mesi ciascuno Maurizio Maestri, 58 anni, di Novi, Roberto Rotondi, 41 anni, residente in Belgio, e Renato Rotondi, 54, residente in Svizzera.

 

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