Sentenza

Uccise il padre per difendere la madre: Makka Sulaev assolta in appello

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha riconosciuto la legittima difesa

Uccise il padre per difendere la madre: Makka Sulaev assolta in appello

TORINO – La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha assolto Makka Sulaev, la giovane di Nizza Monferrato che nel marzo 2024 aveva ucciso il padre durante una violenta lite familiare per difendere la madre. I giudici hanno riconosciuto la legittima difesa, ribaltando la sentenza di primo grado che l’aveva condannata a 9 anni e 4 mesi di reclusione.

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha riconosciuto la legittima difesa

La vicenda era avvenuta il 1° marzo 2024 nell’abitazione di famiglia, al culmine dell’ennesimo episodio di violenza domestica. Secondo quanto emerso nel processo, la giovane intervenne per proteggere la madre da un’aggressione del padre, colpendolo con due coltellate mortali. La sentenza d’appello ha accolto la tesi difensiva, riconoscendo il contesto di maltrattamenti e la situazione di pericolo in cui si trovavano la ragazza e la madre. Alla lettura del verdetto, Makka è scoppiata in lacrime in aula. L’assoluzione rappresenta una svolta significativa in una vicenda che aveva suscitato forte attenzione dell’opinione pubblica, riportando al centro del dibattito il tema della violenza domestica e della tutela delle vittime all’interno delle mura familiari.