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Uil Trasporti contro Amazon: sciopero dei lavoratori precari alla Elpe di Fubine Monferrato

Ritmi di lavoro incessanti, mancanza di sicurezza, multe e franchigie a carico dei lavoratori: questi i moventi della protesta di oggi, giovedì 25 febbraio 2021.

Uil Trasporti contro Amazon: sciopero dei lavoratori precari alla Elpe di Fubine Monferrato
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Uno sciopero per protestare contro ritmi di lavoro incessanti e mancanza di sicurezza. Si è svolto nel corso della mattinata di oggi, giovedì 25 febbraio 2021, un presidio, indetto da Uil Trasporti, dei lavoratori precari che effettuano consegne per conto di Amazon. In provincia di Alessandria, i dipendenti della Elpe si sono ritrovati all'esterno della sede di Fubine Monferrato.

Le immagini dello sciopero

Nel corso della mattinata di oggi, giovedì 25 febbraio 2021, si è svolto uno sciopero dei lavoratori addetti alla distribuzione merci per conto di Amazon all'esterno della sede di Fubine Monferrato in provincia di Alessandria. L'evento - indetto da Uil Trasporti Piemonte dalle ore 8,00 alle ore 10,00 - ha riguardato anche le sedi di Brandizzo (Torino) e Marene (Cuneo).

La decisione è arrivata dopo la riunione programmata - in videoconferenza - la settimana scorsa tra le Rsa della Elpe, Madilo, Nuova express line e  Teamwork, assistite dalla Uil Trasporti Piemonte e la Assoespressi, volta a  verificare la piena ed integrale attuazione del verbale di incontro del 17 febbraio 2021,  scaturito dopo l'incontro del 7 febbraio 2021, sui carichi di lavoro, sull'ingresso delle aziende  "denominate" 2.0 e sulla cassa integrazione negli impianti di Amazon delle sedi di  Brandizzo (TO), Marene (CN) e Fubine (AL).

Condizioni di lavoro proibitive

La mobilitazione nasce dalla necessità di rivedere i carichi di lavoro assegnati ai corrieri. Dopo il lockdown della scorsa primavera, durante il quale il calo del traffico aveva velocizzato le consegne, l’algoritmo che stabilisce i tempi degli autisti “pretende” le stesse performance. I corrieri sono quindi sottoposti a continui “alert”, che oltre ad aumentare lo stress, li portano a trasgredire il codice della strada, mettendo a rischio se stessi e gli altri. L’azienda richiede loro di effettuare una media di 140 fermate e 160 consegne nelle 8 ore e 45 minuti di lavoro, di cui 8 retribuite e mezz’ora di pausa non retribuita, per un totale di 9 ore e 15 minuti a disposizione dell’azienda ogni giorno

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"L'analisi sull'attuazione - fanno sapere da Uil Trasporti Piemonte - del suddetto verbale, ci ha portati a fare due considerazioni  distinte fra loro, se da una parte Amazon ha rinviato l'ingresso delle Aziende 2.0 per  permetterci un confronto congiunto con le segreterie nazionali e ha attuato quelle procedure  atte a non far partire la richiesta della cassa integrazione all'interno dei suoi impianti in  Piemonte, dall'altra, ha completamente disatteso le aspettative dei lavoratori e della Uil Trasporti Piemonte, rispetto alla sicurezza e alla riduzione dei carichi di lavoro. I lavoratori sono stanchi di essere sottoposti a ritmi di lavoro intollerabili, gli andamenti di marcia imposti dall'algoritmo di Amazon mettono costantemente a rischio la loro, e altrui, incolumità! La Direzione di Amazon deve assumersi le proprie responsabilità, il tema della sicurezza va affrontato con serietà e senza ipocrisie, se questo non accadrà, intraprenderemo  altre strade, statene certi!".

LE IMMAGINI DELLO SCIOPERO:

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