Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati con la procedura della flagranza differita per i disordini di sabato scorso al cantiere Tav di Chiomonte.
Le accuse a carico dei due no tav tedeschi
Le accuse a loro carico sono pesanti: devastazione, lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. I due 20enni, bloccati sulla statale 24 a Susa mentre cercavano di raggiungere il confine con altri due connazionali, hanno sostenuto davanti al giudice di essere arrivati in valle soltanto per partecipare al festival Alta Felicità.
Una versione che non trova corrispondenza contro quanto ritrovato dalla polizia nel loro bagagliaio: tra tende e zaini spuntavano infatti abiti neri, guanti e maschere antigas identici a quelli usati dagli assalitori del cantiere.
Mentre le forze dell’ordine hanno già identificato oltre 3.300 persone tra Venaus e la viabilità della valle, la tensione resta alta.
Il movimento No Tav ha infatti lanciato un nuovo “campeggio di lotta” in località Traduerivi fino a domenica 2 agosto, preannunciando per sabato pomeriggio una grande marcia verso i cantieri della Torino-Lione.