Via alla stagione ma nell'Alessandrino diminuiscono i cacciatori

Il calo, secondo gli appassionati, sarebbe dovuto anche a causa di leggi e burocrazia da modificare.

Via alla stagione ma nell'Alessandrino diminuiscono i cacciatori
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Si apre la stagione della caccia e arrivano le sorprese. Nell'Alessandrino, ad esempio,  diminuiscono i cacciatoti.

Penalizzati dalle leggi

Non tutti però pensano che sia aumentata la sensibilità ecologica, ad esempio gli stessi cacciatori sostengono una tesi differente. A far calare  in Al1 dai 727 del 2018 ai 709 del 2019 e in Al2 da 886 a 822 il numero dei componenti dell'esercito venatorio sarebbe la burocrazia o, per la precisione, il meccanismno troppo complesso che regola l'ammissione dei cacciatori negli Atc (Ambiti territoriali di caccia). Sono state poi introdotte nuove regole che impongono il rilascio della selvaggina sul territorio nella tarda primavera.

Contenere i predatori

Il contenimento dei predatori sarebbe poi indispensabile visto l'influenza che questo comporta nelle modifiche dalla riproduzione.  Anche negli Atc appenninici ci sono meno cacciatori: nell’Al3 (Tortonese, Val Curone e Val Borbera) da 1459 a 1392, nell’Al4 (Acquese, Ovadese e parte della Val Lemme) da 1300 a 1243.

Sono state immesse 1.300 pernici rosse e 300 starne, per ora non cacciabili. Il prossimo anno si potrà monitorare meglio la situazione anche se il calo dei cacciatori è visibile, a chi pratica quest'attività, ad occhio nudo.

Cacciatore scambiato per cinghiale nel Salernitato

L'apertura della stagione di caccia non ha però mancato di portare con sè una tragedia, quella di un figlio che ha ucciso il padre a Sicignano degli Alburni, nel Salernitano. Lo ha scambiato per un cinghiale e ha sparato. Per l'uomo non c'è stato scampo.

 

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