Alessandria si prepara per il primo “Pride”

L'associazione Tessere Le Identità è pronta a organizzare un'iniziativa contro ogni forma di discriminazione.

Alessandria si prepara per il primo “Pride”
Alessandria città, 30 Gennaio 2019 ore 17:38

E sarà il primo giorno di giugno. A ufficializzare il primo Pride (tradotto letteralemnte dall’inglese significa ‘orgoglio‘) ad Alessandria è stata l’associazione che l’ha ideato, Tessere Le Identità, che ha anche già presentato un logo con la bandiera arcobaleno e con il ponte Meier.

Perchè proprio il ponte Meier nel logo?

Tutto è da ricollegare a quel 13 febbraio del 2018 durante la conferenza “Salvaguardia del patrimonio culturale del territorio, elemento trainante di una nuova economia” tenutasi da Vittorio Sgarbi il quale aveva commentato negativamente il nuovo ponte Meier utilizzando termini prelevati dal gergo omofobico.

L’associazione Lgbt  cittadina aveva organizzato una passeggiata proprio sul ponte alessandrino contro le parole di Vittorio Sgarbi, il quale durante la lectio magistralis qualche giorno prima, aveva detto:

“Passeggiando sul ponte Meier si diventa finocchi”.

Non si era fatta attendere la risposta della presidente di Tessere, Stefania Cartasegna:

“Alessandria non ha bisogno di professori omofobi e misogini per raccontare la storia di un ponte. Vogliamo rispetto”.

Pride fissato per 1 giugno 2019

Dopo mesi di organizzazione l’associazione Tessere le Identità è pronta a organizzare in estate il primo Pride ad Alessandria contro ogni forma di discriminazione, coinvolgendo tante realtà del territorio, una manifestazione che inviti la cittadinanza a riflettere su ogni forma di attacco alle minoranze, non solamente quella omosessuale..  Dal sindaco apertura per sostenere l’iniziativa:

“Giusto farlo, spero venga portato vanti senza urtare la sensibilità di altri soggetti ed evitando gli aspetti più folcloristici”.

“Parliamo di rispetto – ha continuato Cartasegna – che non si sposa con l’arroganza e con la presunzione e con quell’ignoranza bieca fatta di luoghi comuni, di pregiudizi. Il rispetto è un fenomeno intimo ed è un qualcosa di sacro. Questa attività si vuole focalizzare sul nostro territorio cittadino e di provincia poiché riteniamo che Alessandria possa essere una città orgogliosa e capace di promuovere attività culturali inclusive per tutti i suoi abitanti“.

L’associazione Tessere Le identità

La “Giornata dell’Orgoglio LGBT” che si tiene da anni in diverse parti del mondo nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall di New York del 1969, data simbolica di inizio del movimento di liberazione omosessuale.

Da 6 anni l’associazione, con la collaborazione delle associazioni del territorio, del Nodo Antidiscriminazioni della Provincia di Alessandria, della Rete antidiscriminazioni regionale e nazionale UNAR, ha realizzato importanti progetti nelle scuole, negli enti pubblici e privati per promuovere un clima di integrazione e supporto contro le discriminazioni di ogni forma e genere.

La lettera al sindaco di Alessandria

In una lettera inviata al sindaco l’Associazione spiega l’obiettivo del Pride ad Alessandria, chiedendo il sostegno del Comune per realizzarla, un impegno simbolico importante per non far sentire nessuno cittadino di serie B:

“Il Pride – sottolineano gli organizzatori – vuole dare risposte alle istanze di chi, ogni giorno, si sente privato dei propri diritti. Parità per tutti, contro ogni forma di razzismo e sessismo, promuovendo laicità e solidarietà. E’ un momento in cui viene promossa la cultura dell’autodeterminazione e dell’uguaglianza abbattendo i confini degli stereotipi. Desideriamo portare l’accento sull’intersezionalità, dunque non solo per le persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali) ma per tutta la comunità, composta da persone disabili, donne, anziani, stranieri e persone di culto religioso differente, contro ogni forma di ingiustizia sociale.

Le stime registrate durante il Piemonte Pride del 2018 hanno individuato una presenza di circa 6000 persone per la città di Alba, così per Novara. Data la posizione geografica di Alessandria, auspichiamo un’affluenza, per la manifestazione in programma all’inizio della prossima estate, analoga se non superiore”.

Il sindaco Gianfranco Cuttica Di Revigliasco si è espresso così sul tema Pride ad Alessandria:

“Da Primo Cittadino non avrei difficoltà a offrire il patrocinio comunale per un’iniziativa di questo tipo, perché ritengo giusto e corretto che Alessandria sia una città dove ciascuno possa esprimersi e sentirsi tutelato. L’augurio è che l’associazione gestisca l’iniziativa nel modo migliore possibile, senza urtare la sensibilità di altri soggetti ed evitando gli aspetti più folcloristici che hanno caratterizzato altrove manifestazioni di questo tipo”.

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