L'incontro

Donne e cultura finanziaria: ad Alessandria un incontro su come gestire al meglio le risorse economiche

L'assessora Cazzulo: "Affrontare il tema del rapporto tra donne e denaro è essenziale per abbattere stereotipi e promuovere una società più equa ed inclusiva"

Donne e cultura finanziaria: ad Alessandria un incontro su come gestire al meglio le risorse economiche

Un incontro per acquisire competenze che permettano a chiunque di gestire efficacemente le risorse economiche personali e familiari in modo consapevole e responsabile.

Donne e cultura finanziaria

Il 22 giugno scorso, presso l’ex Taglieria del Pelo di Alessandria, si è svolto l’incontro “Donne e cultura finanziaria”, un momento di confronto e approfondimento organizzato dalla Città di Alessandria insieme alla Consulta Pari Opportunità e all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Alessandria.

L’incontro è stato introdotto dall’assessora alle Pari opportunità Roberta Cazzulo, dalla presidente della Consulta Pari opportunità Vincenza Palermo e da Pier Paola Caselli, vicepresidente Comitato Pari Opportunità ordine Commercialisti di Alessandria.
Sono intervenuti Alessio Fiorini di Allianz Bank e la commercialista Monica Manfredini, moderati dall’assessora al Bilancio Antonella Perrone.

Al centro dell’incontro l’educazione finanziaria e le competenze da acquisire per gestire efficacemente le risorse economiche personali e familiari, come la capacità di pianificare il budget, di risparmiare, di investire.

“Per le donne l’alfabetizzazione finanziaria assume un ruolo cruciale nel promuovere l’indipendenza economica e nel superare barriere storiche e culturali che spesso le hanno escluse dalla gestione delle risorse economiche – ha commentato l’assessora Roberta Cazzulo -. Affrontare apertamente il tema del rapporto tra donne e denaro è essenziale per abbattere stereotipi e promuovere una società più equa ed inclusiva. Senza lavoro e conseguentemente senza indipendenza economica per le donne, non ci sono le basi per poter parlare di pari opportunità”.

Un’analisi realizzata sulla base dei dati emersi dall’ultimo rendiconto di genere presentato pochi giorni fa dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps, che rivelano ancora massicce condizioni di svantaggio delle donne nell’ambito lavorativo, economico, familiare e sociale. Secondo i dati Inps, il tasso di occupazione femminile in Italia si è attestato al 52.5% rispetto al 70.4% degli uomini, e le assunzioni femminili hanno rappresentato solo il 42.3% del totale.

Il gap retributivo di genere rimane uno tra gli aspetti più critici, con le donne che percepiscono stipendi inferiori di oltre 20 punti percentuali rispetto agli uomini, nonostante la superiorità a livello scolastico che nel mondo del lavoro non riesce a tradursi in una maggiore presenza nelle posizioni di vertice.

“Noi donne continuiamo a farci carico della maggior parte del lavoro di cura. Le giornate di congedo parentale utilizzate dalle donne sono state 14.4 milioni, contro appena 2,1 milioni degli uomini e l’offerta di asili rimane insufficiente. – conclude Cazzulo – Affrontare il problema delle discriminazioni di genere significa agire su tutte le dimensioni del problema, che riguardano il mercato del lavoro e i modelli organizzativi all’interno del lavoro, la rete dei servizi, la dimensione familiare e quella culturale. Viene pertanto chiamata in causa la responsabilità e l’impegno di tutti gli attori istituzionali, politici e associativi, in modo tale da far si che i timidi passi avanti registrati in questi anni diventino l’affermazione di una piena condizione di parità”.