La città di Alessandria si immerge nell’omaggio al suo figlio più illustre: ha preso infatti il via, nel pomeriggio, nell’aula magna dell’università del Piemonte Orientale a Palazzo Borsalino, la “due giorni” dedicati ad Umberto Eco, a 10 anni dalla sua scomparsa.
Umberto Eco alessandrino
L’appuntamento è promosso dal Comune di Alessandria e il Festival della Comunicazione, in collaborazione con la Fondazione Umberto Eco, l’Università del Piemonte Orientale e l’ASM Costruire Insieme. Umberto Eco ha sempre riconosciuto nelle sue origini alessandrine una fonte decisiva del suo stile intellettuale – quello scetticismo, quell’ironia, quell’attitudine critica, disincantata, anche analitica, che hanno segnato tutta la sua opera, dalla semiotica ai romanzi, dalla critica dei media alla caccia al falso.
Nell’evento inaugurale “Alessandria e Umberto Eco” sono intervenuti il Sindaco Giorgio Abonante, il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il Presidente della Fondazione CRAL, Luciano Mariano, Stefano Eco per la Fondazione Umberto Eco e il Direttore del Festival della Comunicazione Danco Singer. A chiudere il pomeriggio culturale, la lectio intitolata “10 cose che ho imparato da Umberto Eco”, tenuta dallo scrittore Marco Belpoliti.
Domani, dalle 10, ci si sposta negli spazi dell’Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza De Andrè. In programma riflessioni (guidate dai professori Mirko Canevaro e Giorgio Barberis) sul rapporto tra Eco e la sua città. Alle 19, infine, l’evento musicale curato da Gianni Coscia – fisarmonicista di fama e amico di Umberto Eco –, che si esibirà con Gianluigi Trovesi e gli studenti del conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria.