Riconoscimento

Casale, assegnato a Luigi Aloisio, sindaco di San Sostene, il premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno 2025”

Il suo Comune ha avuto il riconoscimento per buone pratiche in uno studio universitario

Casale, assegnato a Luigi Aloisio, sindaco di San Sostene, il premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno 2025”

CASALE MONFERRATO – È stato assegnato a Luigi Aloisio, avvocato e sindaco del Comune di San Sostene (Cz), il Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”, alla sua XVI edizione. La cerimonia di consegna del Premio si è tenuta venerdì 28 novembre, nell’Aula Consiliare del Municipio di Casale Monferrato (AL), la città piemontese teatro da alcuni anni dell’importante riconoscimento promosso da Legambiente e dalla rivista La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore che unisce numerose realtà casalesi, all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese e al Comune monferrino.

Luigi Aloisio premiato con il “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”

A San Sostene, dove è sindaco, Aloisio ha avviato numerose iniziative a carattere green, tanto che il Comune ha avuto il riconoscimento per buone pratiche in uno studio dell’Università della Calabria e Cittalia, Fondazione Anci ricerche. «Il mio percorso come sindaco – ha raccontato Luigi Aloisio – è iniziato nel 2001. Da subito ho iniziato a proporre progetti a favore dell’ambiente, mettendolo al centro della mia azione amministrativa. In alcuni casi, ho fatto da apripista e sono stato anche contestato. In molti però, nel tempo, si sono ricreduti. Sono da sempre convinto, e l’ho dimostrato, che si può tutelare l’ambiente e nello stesso tempo migliorare socialmente la comunità. Ad esempio, il parco eolico nato in paese e che produce energia rinnovabile ha portato beneficio occupazionale, migliorando il bilancio comunale e garantendo la possibilità di realizzare opere e offrire maggiori servizi. Il mio è tra i pochi paesi montani e semi-montani, in Italia, dove la popolazione è in aumento, anziché in decrescita. Questo premio lo condivido con tutti i miei concittadini, senza la cui fiducia e collaborazione non avrei potuto intraprendere le tante iniziative ambientali promosse in questi anni».

«Con questo Premio, dal 2012 intitolato a Luisa Minazzi, direttrice didattica, attivista e amministratrice comunale di Casale, morta nel 2010 di mesotelioma a soli 57 anni, dopo una vita a difesa dell’ambiente, puntiamo a valorizzare persone impegnate per la salvaguardia del territorio, il miglioramento della società, la diffusione del messaggio ambientale. Per questo noi sosteniamo da sempre che tutti i candidati sono in realtà vincitori. Semplicemente, attraverso il voto popolare (quest’anno hanno partecipato ben 3.500 votanti), è far sì che le loro storie diventino di ispirazione per la collettività», spiegano Vittorio Giordano e Marco Fratoddi, coordinatore il primo del “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno” e il secondo del Festival della virtù civica.

Durante la cerimonia di premiazione, intervistati dalla giornalista Marina Maffei, tutti i candidati hanno avuto modo di condividere con il pubblico la propria esperienza umana e professionale. Oltre a Luigi Aloisio, Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, che studia il clima e i suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico; Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, il primo ambientalista e presidente del circolo Legambiente “Perla Blu” di Cologna Veneta (Vr), il secondo avvocato, insieme in prima linea nella lotta agli inquinatori; Ferdinando Cotugno, giornalista professionista che racconta con rigore e passione crisi climatica, ecologia e politica; Masseria Ferraioli, ad Afragola (Na), bene confiscato alla camorra, diventato simbolo di riscatto ospitando orti urbani, arnie e biodiversità; Livio Favaro, docente di Zoologia all’Università di Torino, che ha contribuito a sviluppare metodi non invasivi di monitoraggio della fauna, oggi utilizzati per la conservazione di specie acquatiche minacciate.
A ognuno di loro, i rappresentanti delle associazioni che rendono viva e partecipata la manifestazione hanno consegnato un riconoscimento.

La cerimonia, che è andata in onda anche sui canali social del Premio, è stata come sempre partecipatissima. Ad aprirla i saluti istituzionali del Comune di Casale, nella persona dell’Assessore all’Ambiente Gigliola Fracchia. Sono seguiti gli interventi, tra gli altri, del direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, della presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Alice De Marco, del direttore di La Nuova Ecologia Francesco Loiacono, della direttrice dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese Emanuela Sarzotti, del coordinatore del Premio e responsabile di Legambiente Circolo Verdeblu Vittorio Giordano. Nel pubblico anche una rappresentanza dall’Istituto Calamandrei di Crescentino, realtà che ha aderito alla rete organizzativa a ricordo di Luisa Minazzi, che fu dirigente scolastica anche nella città vercellese.

Con l’occasione è stato anche assegnato per la prima volta il Premio per l’Ambientalista del Territorio, un riconoscimento per chi si distingue per la salvaguardia del Monferrato: l’attestato è stato consegnato agli Spazzorunners, gruppo alessandrino che «pulisce il mondo di corsa». In rappresentanza erano presenti Gianfranco Pasquinelli e Roberto Gardino. «La cerimonia – concludono i coordinatori – ha segnato la conclusione del Festival della virtù civica, la rassegna che da alcuni anni ne arricchisce il messaggio. In queste settimane abbiamo avuto numerosi momenti di incontro, con ospiti come il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli e il poeta e paesologo Franco Arminio, che ci hanno offerto importanti spunti di riflessione. Ora ci prepariamo per l’edizione 2026 e ringraziamo tutti coloro che rendono possibile questo evento ed in particolare, per il loro sostegno, AFeVa, Avis Casale Monferrato, Equazione, Auser, Agesci, Cai, Il Picchio, Legambiente Circolo Verdeblu, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta».

«La transizione ecologica – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – non è un’idea astratta, ma un percorso concreto, che spesso nasce da esperienze puntuali. Una sfida che ciascuno può e deve giocare per il suo ruolo. Questo è il messaggio principale del premio Luisa Minazzi e delle storie che ospitiamo oggi. La premiazione del sindaco Luigi Aloisio riconosce il suo impegno nel promuovere le fonti rinnovabili, in particolare l’eolico, non solo come produzione di energia pulita ma anche come elemento di sviluppo economico ed occupazionale di un territorio. Uno sviluppo sostenibile che valorizza bisogni e potenzialità delle aree interne, fondato sulla partecipazione della comunità, sull’uso responsabile delle risorse e sull’innovazione ambientale. La sua esperienza dimostra che i piccoli comuni possono contrastare lo spopolamento, diventando protagonisti della transizione ecologica ed energetica, realizzando progetti rinnovabili che favoriscono la creazione di nuovi posti di lavoro, coesione e partecipazione comunitaria». «La storia di San Sostene, di cui il sindaco Aloisio è protagonista, dimostra che con lungimiranza e spirito di comunità, anche al Sud e anche nei piccoli comuni delle aree interne si possono raggiungere grandi traguardi. A volte serve la visione e la caparbietà di un singolo, in questo caso il primo cittadino, per intraprendere un percorso virtuoso, ma senza una comunità coesa è difficile proseguire e raggiungere i risultati sperati. E dare un futuro sostenibile ai cittadini», afferma Francesco Loiacono, direttore di La Nuova Ecologia.

«Il Premio Luisa Minazzi continua a riconoscere esperienze significative nell’impegno per l’ambiente e per la cittadinanza attiva. L’assegnazione di quest’anno a Luigi Aloisio sottolinea come competenza e dedizione possano contribuire concretamente alla tutela del territorio e alla promozione di pratiche sostenibili. Casale Monferrato, con la sua storia di lotta all’amianto e di attenzione alle tematiche ambientali, conferma il suo ruolo di riferimento nella valorizzazione delle virtù civiche e nell’educazione delle nuove generazioni. Iniziative come questa rafforzano il legame tra istituzioni, associazioni e cittadini, offrendo modelli concreti di responsabilità e partecipazione per costruire una società più giusta e sostenibile», commentano il Sindaco Emanuele Capra e l’Assessore all’Ambiente della Città di Casale Gigliola Fracchia.

«Siamo orgogliosi di assegnare questo premio a Luigi Aloisio, un esempio di come la passione e la competenza possano portare a risultati concreti e benefici per la comunità e l’ambiente. Questo premio è un messaggio forte per tutti coloro che credono nella possibilità di un futuro più sostenibile e più giusto, e che sono disposti a lavorare per realizzarlo. Un messaggio forte che parte proprio da un territorio che della sua forza ha fatto motivo di rinascita da una ferita che ancora oggi segna le vite di molte persone», considera la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Alice De Marco. «Come Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese – afferma la direttrice Emanuela Sarzotti – ci congratuliamo con Luigi Aloisio per la sua attività di Sindaco attento all’ambiente, dalla gestione ecosostenibile di 1000 ettari di bosco comunale, attestata da certificazione, alle energie rinnovabili. Apprezziamo in particolare la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto delle scuole, esempio virtuoso di utilizzo dell’energia solare su edifici esistenti, evitando ulteriore consumo di suolo».