Riconoscimento

Paolo Zangrillo premiato a Ricaldone con il “Moscatello d’Oro 2026”

“Investire sulle persone per costruire un’amministrazione più moderna ed efficiente”

Paolo Zangrillo premiato a Ricaldone con il “Moscatello d’Oro 2026”

RICALDONE  – È stato Paolo Zangrillo a ricevere ieri a Ricaldone, tra le colline del Monferrato, il prestigioso premio “Moscatello d’Oro 2026”.

“Investire sulle persone per costruire un’amministrazione più moderna ed efficiente”

Il ministro della Pubblica amministrazione ha accolto il riconoscimento come «uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso di modernizzazione della Pubblica amministrazione», dedicandolo idealmente alle donne e agli uomini che lavorano negli enti pubblici con competenza, responsabilità e spirito di servizio. Nel suo intervento Zangrillo ha sottolineato il ruolo dei cosiddetti civil servant, ovvero i dipendenti pubblici che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali a cittadini e imprese, evidenziando l’importanza di investire sulle professionalità interne alla macchina amministrativa.

«In questi anni abbiamo scelto di investire prima di tutto sulle persone – ha spiegato – attraverso la valorizzazione del merito, rinnovi contrattuali tempestivi, formazione continua, innovazione organizzativa e digitalizzazione dei processi». Tra gli obiettivi indicati dal ministro, il rafforzamento dell’attrattività della Pubblica amministrazione per le nuove generazioni, il ricambio generazionale e la creazione di condizioni che permettano ai lavoratori pubblici di esprimere pienamente competenze e talento. «Non dobbiamo limitarci a gestire il presente – ha aggiunto Zangrillo – ma accompagnare il cambiamento, anticipare le sfide e creare valore per il Paese».

Il ministro ha ringraziato il sindaco di Ricaldone, Laura Bruna, l’Amministrazione comunale e tutta la comunità per il riconoscimento ricevuto, ribadendo infine l’attenzione verso gli enti locali, definiti «motore delle comunità e spina dorsale della Pubblica amministrazione». La cerimonia si è svolta nel paese del Monferrato legato anche alla memoria di Luigi Tenco, territorio dove il cantautore trascorse parte della sua giovinezza e al quale rimase profondamente legato.