Alla Reggia di Venaria, fino al 6 settembre va in scena un viaggio straordinario attraverso l’immaginario della regalità.
«Regine in Scena»: La Reggia di Venaria celebra con una mostra l’arte del costume
La mostra «Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro» trasforma le Sale delle Arti in un palcoscenico dove 31 abiti d’autore raccontano come l’eccellenza sartoriale italiana abbia plasmato l’iconografia del potere e della bellezza.
Curata dal costumista Massimo Cantini Parrini e dalla storica dell’arte Clara Goria, l’esposizione è più di una rassegna di splendidi manufatti, è una riflessione profonda sul costume come dispositivo capace di generare visione e identità, ben oltre la semplice funzione ornamentale.
Un percorso tra Mito, Storia e Fantasia
L’allestimento si snoda attraverso un’architettura prospettica suddivisa in tre nuclei tematici, distinti cromaticamente:
-Mito (Bronzo): Dove spiccano le figure di Giocasta e Medea, interpretate rispettivamente da Silvana Mangano e Maria Callas per la regia di Pier Paolo Pasolini.
Storia (Oro): Un omaggio alle sovrane realmente esistite, dalla Cleopatra di Liz Taylor nei faraonici abiti del 1963, alla Maria Stuarda di Rossella Falk, fino alla Sissi di Romy Schneider.
Fantasia (Argento): un regno di leggende che vede protagonista la Regina degli Specchi interpretata da Monica Bellucci ne I fratelli Grimm e l’incantevole Strega.
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L’eccellenza del Made in Italy
La mostra mette in luce una vera e propria «costellazione» di competenze italiane. Gli abiti sono accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti realizzati appositamente da laboratori specializzati, restituendo il sapere raro di archivi e sartorie che hanno reso il costume italiano un linguaggio d’influenza internazionale.
Tra le firme prestigiose presenti in mostra figurano maestri come: Piero Tosi e Danilo Donati Gabriella Pescucci, Milena Canonero, Anna Anni e lo stesso Massimo Cantini Parrini.
Compaiono anche opere ideate da grandi artisti come Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro, a testimonianza di un dialogo mai interrotto tra arte visiva e spettacolo.
La Reggia
Non è un caso che la mostra si svolga alla Venaria: le architetture della Reggia diventano parte integrante del racconto, amplificando la teatralità dei costumi. In questo contesto, il visitatore può cogliere ogni dettaglio — dai tessuti ai ricami, fino ai bozzetti originali — scoprendo il processo creativo che trasforma un attore in un’icona regale.