Secondo l’ultimo Rapporto di Genere del consorzio interuniversitario Almalaurea, l’Università del Piemonte Orientale presenta un’eccellenza femminile accademica superiore alla media nazionale, soprattutto nelle discipline scientifiche.
Upo eccellenza femminile
Secondo i dati emersi dal Profilo dei Laureati UPO 2024, l’Ateneo si pone come eccezione positiva nazionale, soprattutto per quanto riguarda le discipline STEM.
Infatti, se in Italia la presenza femminile in quest’area è ferma al 41,1%, in UPO le donne rappresentano il 63,4% delle laureate e dei laureati STEM, superando nettamente la media del Paese.
Nel complesso, la popolazione laureata UPO è a forte trazione femminile (61,6%, un dato allineato e leggermente superiore a quello nazionale) e si distingue per la regolarità negli studi: il 64% delle studentesse termina nei tempi previsti il percorso universitario, confermando la tendenza nazionale (60,9%) che vede le donne laurearsi più velocemente.
Sul fronte occupazionale, restano le criticità riscontrate a livello nazionale relative all’ingresso nel mondo del lavoro e al pay gap. Se nelle lauree triennali le studentesse raggiungono una sostanziale parità nel tasso di occupazione con i colleghi uomini (rispettivamente il 64,8% e il 64,6%), per le magistrali a ciclo unico e biennali le variazioni negli esiti riflettono dinamiche socioculturali esterne all’Ateneo, che influenzano il mercato del lavoro locale, con un tasso occupazionale maschile che si attesta al 92,1%, contro l’84,9% femminile.
“Siamo particolarmente soddisfatti e orgogliosi dell’attrattività del nostro Ateneo nell’ambito delle discipline STEM – ha sottolineato il Rettore Menico Rizzi –. Questo risultato non solo testimonia il crescente interesse nel nostro territorio per queste discipline, ma è anche una risposta concreta alla richiesta di azioni e programmi da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca”.