ALESSANDRIA – Si è svolto nel pomeriggio di martedì 3 febbraio 2026, presso il Circolo Marchesi del Monferrato, nel chiostro di Santa Maria di Castello, un incontro di formazione organizzato da ANMIC Alessandria sul tema della nuova disciplina dell’invalidità civile. All’incontro, svoltosi dalle ore 14.30 alle 16.30, hanno partecipato numerosi medici e legali che collaborano con ANMIC, provenienti dalle province di Torino, Asti e Alessandria, a conferma del forte interesse suscitato dalle recenti innovazioni normative e procedurali.
Medici e legali a confronto con l’INPS su nuove procedure e modello di valutazione sulla persona
Sono intervenuti anche il Presidente regionale ANMIC Piero Bellato, il Consigliere Nazionale ANMIC Pierluca Bellato, nonché il Presidente ANMIC di Novara, avv. Salvatore Morrone. Relatori dell’iniziativa sono stati la dott.ssa Patrizia Brenari e il dott. Andrea Scapacino, responsabili della sede INPS di Alessandria, che hanno fornito un quadro aggiornato delle principali novità introdotte dal nuovo impianto di valutazione dell’invalidità. “Va inoltre ricordato che la provincia di Alessandria rientra tra quelle individuate a livello nazionale per la fase di sperimentazione della nuova legge – ha ricordato Maria Luisa Cotroneo, Presidente ANMIC Alessandria – elemento che rende particolarmente significativo il percorso di aggiornamento e confronto avviato da ANMIC con i dirigenti INPS e con i professionisti coinvolti”.
La sperimentazione colloca infatti il territorio al centro di un processo di innovazione che richiede competenze aggiornate, attenzione alle ricadute operative e un dialogo costante tra istituzioni e operatori. Al centro dell’incontro è emerso con chiarezza il superamento della logica esclusivamente assistenziale, con una rinnovata attenzione alla persona e al suo progetto di vita, inteso come percorso complessivo che tiene conto non solo delle limitazioni, ma anche delle capacità, delle aspirazioni e del contesto sociale in cui la persona vive. Ampio spazio è stato dedicato al nuovo sistema di valutazione basato sul modello ICF, che consente una lettura multidimensionale della condizione di disabilità, e all’utilizzo del modulo WHODAS 2.0, strumento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità finalizzato a misurare il funzionamento e la partecipazione della persona nelle attività quotidiane.
I relatori dell’INPS hanno inoltre fornito chiarimenti operativi sulle nuove procedure di accertamento, illustrando i cambiamenti rispetto al passato e accompagnando i presenti, attraverso slide proiettate, in un’analisi passo a passo delle funzionalità presenti in piattaforma per la compilazione, l’allegazione dei documenti e l’invio delle certificazioni, con particolare attenzione agli snodi più delicati del percorso. Nel corso del confronto non sono mancate osservazioni critiche su alcuni aspetti di un sistema ancora in fase di assestamento, con particolare riferimento alle situazioni di non autosufficienza, in attesa dell’emanazione del cosiddetto “decreto anziani”, che il Governo è chiamato a definire per completare il quadro normativo e rendere pienamente operative le nuove disposizioni.
È stato inoltre evidenziato come manchino ancora linee guida specifiche per la valutazione di patologie largamente diffuse, come la BPCO e altre condizioni croniche ad alta incidenza, con il rischio di incertezze applicative nelle fasi di accertamento in assenza di criteri pienamente condivisi. L’incontro si è confermato un momento di confronto qualificato tra istituzioni, professionisti e associazione, rafforzando il ruolo di ANMIC come punto di riferimento non solo per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, ma anche per la formazione e l’aggiornamento continuo degli operatori coinvolti nel sistema.