Arcelor Mittal, sciopero e presidio in Prefettura per evitare il dramma

Sindacato e lavoratori in piazza per avere chiarimenti ed essere coinvolti nelle scelte.

Arcelor Mittal, sciopero e presidio in Prefettura per evitare il dramma
Economia Tortona, 12 Novembre 2019 ore 08:34

Sciopero di 24 ore proclamato per oggi martedì 12 novembre 2019 dai dipendentii Arcelor Mittal ex Ilva. Decisione presa dopo l'assemblea di ieri.

I lavoratori non sono informati

Verrà effettuato un presido dei lavoratori davanti allo stabilimento di Novi LIgure e alla Prefettura. A procramarlo i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil per sottolineare l'allarme sociale causato dalla crisi aziendale. L’anno scorso era stato infatti sottoscritto l’accordo al Mise, in base al quale migliaia di lavoratori furono messi in cassa integrazione straordinaria. «Pensare di rimettere in discussione quell’equilibrio, basato su un piano industriale e ambientale in cui ArcelorMittal si era impegnato a mantenere l’occupazione e la produzione dell’acciaio da Taranto a Genova, Novi, Racconigi e Marghera, non è accettabile  e soprattutto non può avvenire senza che i lavoratori siano informati di ciò di cui si sta discutendo».

Il Presidente del Consiglio

«Il signor Mittal non ha mandato segnali, non sono previsti vertici nelle prossime ore. Speriamo mercoledì...». Questo il messaggio di Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in attesa delle mosse della proprietà. Anche il premier quindi, a nome del Governo si chiede se l'azienda abbia effetivamente intenzione di sedersi al tavolo della trattative.

Incontro in Prefettura ad Alessandria

Oggi dopo un sit in davanti a Palazzo Ghilini, i rappresentanti sindacali Anna Poggio (Fiom), Salvatore Pafundi (Fim) e Alberto Pastorello (Uilm), incontreranno il Prefetto Antonio Apruzzese. I lavoratori chiedono espressamente:"Qualunque tipo di confronto con l’azienda deve avvenire con il nostro coinvolgimento".

Da Taranto la materia prima

A creare panico tra i  lavoratori di Novi Ligure e  di Racconigi è il rischio che l'azienda, abbandonando Taranto, non faccia più arrivare la maetria prima in Piemonte causando così il collasso occupazionale. Ovviamente ppi occorre considerare anche tutto l'indotto.

 

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