dalla regione

In Piemonte sono in arrivo aiuti per il commercio

La misura si rivolge a tutte le attività che non hanno potuto lavorare, causa emergenza Coronavirus.

In Piemonte sono in arrivo aiuti per il commercio
02 Maggio 2020 ore 14:22

La Regione Piemonte, come annunciato intorno alle 11 di oggi, sabato 2 maggio, dal presidente regionale Alberto Cirio, ha stanziato 88 milioni di euro a fondo perduto per attività, senza bisogno di istruttoria, bisognerà solo comunicare l’iBan per l’accredito.

 

La Regione Piemonte ha anticipato in conferenza stampa alcune delle misure economiche del Piano “Riparti Piemonte”, che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni (approvazione definitiva prevista intorno al 15 maggio) ed a sostegno delle attività economiche del territorio.

Le misure pre-annunciate in videoconferenza stampa dal Presidente Alberto Cirio, insieme alle associazioni di categorie, riguardano quelle attività, il cui futuro è più incerto, che rimarranno chiuse anche dopo il 4 maggio. Per queste, sarà attivato un “Bonus Piemonte”, totalmente a fondo perduto, rispettivamente di 2500 e 2000 euro in base alle categorie.

Le somme

Diversi sono i bonus che sono stati previsti per le attività che risultano ancora chiuse:

  • agli 8612 Ristoranti agriturismi il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 2426 Ristorazioni da asporto il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 1196 gelaterie e pasticcerie il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 233 ristoranti non sede fissa (take away) il contributo è di 1.300 euro;
  • alle 90 società di catering il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 10032 bar il contributo è di 2.500 euro;
  • i 3021 negozi di estetica e istituti di bellezza il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 8841 barbieri e parrucchieri il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 301 centri benessere il contributo è di 2.000 euro;
  • alle 214 sale da ballo e discoteche il contributo è di 2.500 euro;
  • ai 2280 taxi e n.c.c il contributo è di 1.000 euro;

La misura si rivolge a tutte le attività che non hanno potuto lavorare, causa emergenza Coronavirus e conseguenti decisioni del Governo, “perché chiuse” e per le quali si prevedono tempi più lunghi di riapertura ed incertezze più ampie. La misura, come spiegato dal Presidente Cirio, prevede un contributo al 100% fondo perduto, che le aziende possono ottenere, rispondendo alla lettera della Regione, che sarà inviata via PEC.

Le parole di Cirio

“Non chiediamo garanzie, le garanzie sono i piemontesi – così Alberto Cirio – che noi oggi aiutiamo. Dico noi come Regione, Cna, Confartigianato, Casa artigiani, Confcommercio e Confesercenti, oggi qui presenti“. Si tratta, nel complesso, di un’operazione da 88 milioni di euro complessivi, coperti totalmente dai fondi regionali.

Cirio ha inoltre pre-annunciato novità anche per l’occupazione di suolo pubblico da parte delle attività come bar e ristoranti, con una modifica della legge di urbanistica, con forte semplificazione e abbattimento oneri per i dehors. Nel “Riparti Piemonte”, inoltre, saranno incluse misure da 4,5 milioni di euro a supporto dell’associazionismo sportivo (fra cui le palestre).

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