Le parole di Cirio

Web Covid Tax ai grandi colossi di e-commerce, la Regione avanza la proposta di legge

La proposta di legge mira a ristabilire equità, giustizia e parità di trattamento tra gli attori del commercio e prevede il passaggio ad un'aliquota al 15% per i giganti di vendita online, che dovrà essere raddoppiata nei periodi di lockdown.

Web Covid Tax ai grandi colossi di e-commerce, la Regione avanza la proposta di legge
Economia Alessandria città, 24 Novembre 2020 ore 17:53

Durante la conferenza stampa di presentazione, trasmessa in diretta sui canali social della Regione, il governatore Alberto Cirio ha presentato il disegno di legge proposto dal Piemonte per modificare la tassazione nei confronti dei cosiddetti colossi di e-commerce del web: "Non è una proposta di legge che si pone l’obiettivo di ‘colpire’ o danneggiare qualcuno, ma un provvedimento che mira a ristabilire equità e giustizia, parità di trattamento tra gli attori del commercio".

Web Covid Tax ai grandi colossi di e-commerce

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Il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a fianco dell'assessore al Commercio, Vittoria Poggio, e all'assessore ai Rapporti con il Consiglio, Maurizio Marrone, ha presentato il disegno di legge che promuove la "Web Covid Tax", una maggiore tassazione ai colossi di e-commerce di Internet per cercare di ristabilire equità e giustizia tra gli attori del commercio e sostenere le attività e gli esercizi commerciali fisici, fortemente colpiti dalle chiusure imposte dal Dpcm. La proposta della Regione Piemonte sarà trasmesso poi al Consiglio regionale, con tutti gli allegati tecnici, e dopo la discussione condiviso con le altre regioni. Servirà l’appoggio di almeno altri quattro Consigli regionali per arrivare a formulare una proposta di legge nazionale.

I provvedimenti della proposta

Questi i provvedimenti contenuti nella proposta di legge, che interviene sulla legge di bilancio 2019 andando a modificarla in due aspetti e che interesserà, come detto, i cosiddetti colossi dell’e-commerce, ossia tutte le aziende che hanno un fatturato non inferiore a 750 milioni di euro, di cui almeno cinque e mezzo registrati sul territorio nazionale. Spiega il governatore Cirio:

"Questo intervento non andrà a colpire le piccole e medie imprese che sono attive nel commercio online. Per queste grandi aziende la tassazione sui ricavi prevista dalla legge di bilancio 2019 è al 3%, quando per imprenditori e artigiani è intorno al 65%: si tratta del comma 41, che con la nostra proposta puntiamo a modificare portando l’aliquota al 15%".

Web Covid Tax

Sulla base della relazione del Governo fatta a fine 2018, il fatturato del mondo dell’e-commerce in Italia vale 31 miliardi di euro: nei primi sei mesi del 2020 si è però registrato un incremento del 31,3%, anche a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. In quest’ottica, la Regione propone così una seconda modifica alla legge di bilancio, con l’introduzione di una norma eccezionale chiamata "Web Covid Tax":

"La nostra seconda proposta prevede che l’aliquota del 15% stabilita in 'tempo di pace' venga raddoppiata al 30% per tutte le transazioni che vengono effettuate durante il periodo del lockdown. Siamo per libertà di concorrenza, e tutti devono partire dallo stesso livello. In lockdown i competitor dei colossi del web, i negozi fisici, sono chiusi, quindi penalizzati da fattori che non dipendono dalla loro volontà: c’è una distorsione dell’equilibrio di mercato e della libertà di concorrenza. Il gettito derivante da queste modifiche andrebbe a chi è stato chiuso e a chi è stato danneggiato dal lockdown, sostenendo nuovi bonus".

L'intervento dell'assessore Maurizio Marrone

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche Maurizio Marrone, assessore ai Rapporti con il Consiglio regionale:

"Si tratta di una proposta di legge liberale, che riequilibra le condizioni di concorrenza e che speriamo possa trovare appoggio trasversale tra le diverse forze politiche. E’ anche un provvedimento orgogliosamente sovranista, che si rivolge a colossi internazionali che spesso hanno sede in paradisi fiscali e favorisce le attività locali, alle partite Iva che rendono vivi i nostri paesi. Siamo fieri di essere la prima regione in Italia a presentare questo ‘stimolo’ al Parlamento nazionale".

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