L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia è destinata a proseguire ancora a lungo, a causa dell’anticiclone africano che continuerà a dominare la scena almeno fino a Ferragosto, con temperature ben oltre la media stagionale, afa intensa e notti tropicali.
Caldo africano senza tregua
Secondo le previsioni di 3BMeteo, dopo una breve attenuazione nel prossimo fine settimana, quando qualche temporale interesserà soprattutto le regioni settentrionali, l’alta pressione tornerà a rafforzarsi riportando valori molto elevati. Le massime potranno raggiungere diffusamente i 36-38 gradi nelle zone interne, con punte locali vicine ai 40 gradi, mentre lungo le coste il caldo sarà leggermente mitigato dalle brezze marine.
A rendere ancora più difficile sopportare le alte temperature sarà l’afa, particolarmente intensa in Pianura Padana e lungo le coste. Le temperature minime notturne resteranno spesso sopra i 24-25 gradi, soprattutto nei centri urbani, prolungando la sequenza di notti tropicali e aumentando il disagio dovuto al caldo.
I temporali previsti nei prossimi giorni interesseranno principalmente Alpi e Appennini, con possibili sconfinamenti verso le pianure e le aree interne del Centro-Sud. “Si tratterà però di fenomeni sempre localizzati e che non implicheranno una vera propria svolta della situazione e soprattutto una rinfrescata generale, ma solo temporanea nelle aree interessate. – spiegano gli esperti – Briciole insomma, con il rovescio negativo della medaglia che i fenomeni potranno risultare pure violenti e dannosi (grandine e raffiche di vento intense).”
Secondo gli esperti, un cambiamento più significativo potrebbe arrivare soltanto nella terza decade di agosto, quando masse d’aria più fresca dal Nord Europa potrebbero interrompere la lunga fase di caldo, favorendo però anche temporali intensi. Si tratta, tuttavia, di una tendenza ancora da confermare.
Problema siccità nel Nord
Intanto cresce la preoccupazione per la siccità nel Nord Italia. Il Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale, registra deficit idrici fino all’80% in alcune aree e oltre cento comuni sono riforniti tramite autobotti.
“Qualche temporale potrà farlo nei prossimi giorni, come già detto, ma non possiamo contare su questi fenomeni come risolutivi, anche solo in parte, del pesante deficit idrico in cui versiamo. I temporali di calore infatti per loro natura colpiscono in modo localizzato e non capillare, come le grandi perturbazioni per intenderci. Non solo: scaricano ingenti quantità d’acqua in tempi brevi, fatto che non consente un adeguato assorbimento del terreno specie nei pendii. In aggiunta l’acqua piovana estiva difficilmente viene stoccata in alta quota, tanto più in queste fasi anomale dove piove fino a 4000m. In definitiva, i temporali di calore estivi non hanno influenza significativa per le falde acquifere.” – conclude da 3bmeteo.com