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Alessandria celebra il Pride: diritti, memoria e inclusione al centro del discorso di Roberta Cazzulo

L'assessora richiama l’articolo 3 della Costituzione e la storia dei movimenti per i diritti civili

Alessandria celebra il Pride: diritti, memoria e inclusione al centro del discorso di Roberta Cazzulo

ALESSANDRIA – Alessandria si è tinta di colori e partecipazione in occasione del Pride cittadino, trasformando le strade in un momento di festa ma anche di forte riflessione civile e politica sui diritti e sull’uguaglianza.

L’assessora richiama l’articolo 3 della Costituzione e la storia dei movimenti per i diritti civili

Nel suo intervento, Roberta Cazzulo ha aperto richiamando l’articolo 3 della Costituzione italiana, sottolineando il principio di uguaglianza e pari dignità sociale di tutte le persone senza discriminazioni. Il Pride viene definito non solo come celebrazione, ma come “atto di resistenza collettiva” e strumento di visibilità e affermazione delle identità. Ampio spazio è stato dedicato alla memoria storica del movimento LGBTQ+, con il richiamo ai moti di Stonewall del 1969, considerati simbolicamente l’origine delle lotte per i diritti civili, e alla data del 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, oggi riconosciuta come giornata internazionale contro le discriminazioni.

Nel discorso è stato ribadito come democrazia ed emancipazione sociale debbano procedere insieme, e come i diritti civili e sociali — dal lavoro alla sanità, fino alla casa — siano elementi inseparabili per una società inclusiva. Non è mancato un richiamo alla necessità di contrastare ogni forma di violenza e discriminazione, anche alla luce dei dati recenti che segnalano un aumento di episodi aggressivi, soprattutto tra giovanissimi. In questo contesto è stata sottolineata l’importanza dell’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole e della formazione degli operatori che lavorano con i minori. In chiusura, il Pride viene descritto come un momento di partecipazione democratica fondamentale: “La libertà o è di tutte e tutti, o diventa privilegio di pochi”. Un messaggio che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di continuare il percorso verso una società fondata su rispetto, uguaglianza e inclusione.