Filo Diretto

Amag, rifiuti e infrastrutture: Molinari attacca le scelte del Comune di Alessandria

Dalla vendita delle reti del gas alla raccolta differenziata, l’onorevole Riccardo Molinari critica la strategia dell'amministrazione comunale e difende gli investimenti sulle infrastrutture

Amag, rifiuti e infrastrutture: Molinari attacca le scelte del Comune di Alessandria

La gestione dei servizi pubblici locali e il futuro delle infrastrutture sono stati tra i principali temi affrontati da Riccardo Molinari durante la trasmissione Filo Diretto. Il capogruppo della Lega alla Camera ha espresso forti perplessità sulle recenti decisioni dell’amministrazione comunale di Alessandria, soffermandosi anche sui cantieri ferroviari e autostradali che interessano il territorio.

Amag, rifiuti e infrastrutture

Secondo l’onorevole Riccardo Molinari, la scelta di procedere con la vendita delle reti del gas rappresenta un errore strategico. A suo giudizio, la precedente cessione di Alegas rispondeva a una logica industriale precisa, poiché riguardava la società di vendita in un mercato ormai liberalizzato, mentre mantenere la proprietà delle reti avrebbe consentito di garantire nel tempo entrate stabili per la multiutility cittadina.

Il parlamentare ha inoltre evidenziato quella che considera una contraddizione politica, ricordando come le stesse forze oggi alla guida del Comune avessero criticato duramente la vendita di Alegas e sostengano ora la cessione delle infrastrutture.

Altro punto di scontro riguarda il sistema di raccolta dei rifiuti. Molinari ha contestato l’abbandono del progetto Smart City e dei cassonetti intelligenti, sostenendo che il modello del porta a porta abbia aumentato i disagi per i residenti, soprattutto durante le ore notturne, a causa del frequente passaggio dei mezzi di raccolta.

Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema dei lavori sulle autostrade e sulle linee ferroviarie che collegano il Piemonte con la Liguria e il resto del Paese. Pur riconoscendo i problemi causati dai cantieri, Molinari ha sottolineato come gli interventi siano indispensabili per garantire la sicurezza delle infrastrutture dopo anni di manutenzioni insufficienti e grazie agli investimenti finanziati dal PNRR.

Secondo il capogruppo della Lega, i disagi attuali rappresentano il prezzo necessario per consegnare ai cittadini una rete viaria e ferroviaria più moderna ed efficiente, invitando a distinguere le inevitabili conseguenze dei lavori dalle responsabilità politiche.

Dal blocco degli Euro 5 alle ZES del Nord

Trasporti, competitività delle imprese e tutela del potere d’acquisto delle famiglie sono stati i principali argomenti per quanto riguarda la politica.

Uno dei temi più rilevanti riguarda lo stop ai veicoli diesel Euro 5. Molinari ha rivendicato il lavoro svolto in Parlamento e dalla Regione Piemonte per evitare il blocco della circolazione previsto dalle norme europee.

Grazie a un emendamento e all’approvazione di un Piano della qualità dell’aria basato su misure alternative di riduzione delle emissioni, il Piemonte sarà la prima regione italiana a scongiurare il divieto generalizzato. Una decisione che, secondo il parlamentare, tutela soprattutto lavoratori, pendolari e artigiani che non possono sostenere nell’immediato il costo di un nuovo veicolo.

Altro capitolo riguarda la proposta di estendere le Zone Economiche Speciali anche alle regioni del Centro-Nord. L’obiettivo è favorire investimenti e occupazione nelle aree di crisi industriale e nei territori di confine, oggi esposti alla concorrenza fiscale e produttiva di altri Paesi europei. Tra i territori che potrebbero beneficiare della misura figurano anche alcune realtà della provincia di Alessandria.

Molinari ha poi illustrato le priorità economiche della maggioranza, ricordando gli interventi sul taglio del cuneo fiscale, la riduzione della pressione tributaria sul lavoro, gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato e le misure per favorire i rinnovi contrattuali.

Guardando ai prossimi provvedimenti economici, il parlamentare ha indicato tra gli obiettivi il rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie e un intervento sul sistema pensionistico, ritenuto uno dei dossier ancora aperti della legislatura.

Sicurezza e cittadinanza

Riccardo Molinari ha illustrato la proposta di legge che punta a modificare le regole per la concessione e la revoca della cittadinanza italiana. L’idea di fondo è quella di considerare la cittadinanza come il risultato di un percorso di integrazione e rispetto delle regole.

Il testo prevede che chi possiede una doppia cittadinanza possa perderla in caso di condanna definitiva per reati particolarmente gravi, come omicidio, violenza sessuale o terrorismo. Parallelamente, la proposta introduce criteri più rigidi anche per i minori stranieri che intendono ottenere la cittadinanza al compimento della maggiore età, prevedendo il rinvio della concessione in presenza di gravi condanne fino al completamento del percorso di riabilitazione.

Secondo Molinari, il provvedimento avrebbe anche una funzione educativa, incentivando l’integrazione e il rispetto delle norme fin dall’età giovanile.

La discussione si è poi spostata sul tema della legittima difesa, tornato al centro del dibattito nazionale dopo il caso del gioielliere torinese. Il capogruppo della Lega ha ricordato le modifiche legislative introdotte nel 2019, sostenendo che abbiano rafforzato la tutela di chi reagisce a un’aggressione all’interno della propria abitazione o attività commerciale.

Tra le proposte ancora all’esame figura anche quella che impedirebbe agli autori di rapine e altri gravi reati di ottenere risarcimenti economici dalle vittime, misura che la Lega considera un ulteriore tassello per rafforzare la tutela di cittadini ed esercenti.