Botta e risposta tra Comune di Alessandria e Regione Piemonte sull’iter del polo logistico Alessandria Smistamento.
Sul Polo Alessandria Smistamento
Il sindaco Giorgio Abonante ha commentato che “Stupisce che l’Assessore regionale – non all’urbanistica, c’è da dire – indichi che “la scelta della variante urbanistica strutturale sia quella che consentirebbe di semplificare l’iter e di rendere più rapido l’avvio dell’intervento”, perché semplicemente non è vero. L’Accordo di Programma che il Comune ha ipotizzato non è altro che una variante semplificata che, come dice il nome, cerca l’accordo tra tre soggetti – FS Sistemi Urbani, Regione Piemonte e Comune di Alessandria – per procedere speditamente”.
Ma c’è un punto precedente che l’Assessore Bussalino forse non ha colto nel mio auspicio: dovremmo essere uniti nel chiedere a FS Sistemi Urbani di presentare il progetto che, ad oggi, non è mai stato presentato alle Amministrazioni.
Non appena il quadro sarà definito, l’amministrazione comunale attiverà tutti i procedimenti necessari senza perdere neanche un minuto, anche qualora la Regione dovesse perseguire nella scelta della variante urbanistica strutturale. Ciò che conta è dimostrare con i fatti che l’ottimo Master Plan firmato da Carlo Ratti e Blossom seguirà la strada della sostenibilità, che è la sua caratteristica fondante. Ad Alessandria non interessano speculazioni e procedure poco chiare. Sviluppo è sostenibilità e sostenibilità è sviluppo”.
Non è tardata ad arrivare la risposta dell’assessore regionale Enrico Bussalino: “Desidero anzitutto precisare che il Polo logistico di Alessandria Smistamento rientra a pieno titolo tra le opere strategiche della Regione Piemonte e, in quanto tale, è seguito direttamente nell’ambito delle mie competenze istituzionali.
L’unico obiettivo della Regione Piemonte è quello di proseguire rapidamente nella realizzazione di quest’opera strategica per lo sviluppo economico, non solo della provincia di Alessandria, ma dell’intero Piemonte, rafforzando il ruolo del nostro territorio nel sistema logistico nazionale ed europeo.
Ribadisco che nel corso della riunione tecnica dello scorso novembre, gli uffici tecnici regionali hanno fornito indicazioni molto chiare e puntuali: l’Accordo di Programma può essere attivato in presenza di progetti già definiti, pertanto, in questa fase, in assenza di un progetto compiuto, la procedura più idonea per consentire l’avanzamento dell’intervento resta quella della variante urbanistica strutturale dell’area interessata.
Non siamo qui per alimentare polemiche, ma per individuare il percorso amministrativo più efficace e solido, nel pieno rispetto delle norme, con l’obiettivo comune di rendere concretamente realizzabile un’infrastruttura fondamentale per la competitività e lo sviluppo del territorio”.