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Bruciatura stoppie: Sì della Regione per il divieto assoluto

Allarme per i continui roghi molto pericolosi in questo momento di siccità.

Bruciatura stoppie: Sì della Regione per il divieto assoluto
Politica 29 Marzo 2019 ore 09:02

Bruciatura stoppie: Sì della Regione per il divieto assoluto. Accolta la pr0posta della Provincia di Vercelli che invita: “Teniamo alta la guardia perché non resti solo una promessa”

Bruciatura stoppie: Sì della Regione per il divieto assoluto

L’abbruciamento delle stoppie è tornato prepotentemente d’attualità per i continui roghi molto pericolosi in questo momento di siccità. La Regione Piemonte ha finalmente accolto la proposta della Provincia di Vercelli di varare una Legge regionale chiara e netta: divieto assoluto in qualsiasi periodo dell’anno. Ora finalmente è arrivata la risposta di accoglimento della proposta ma non c’è ancora nulla di concreto, come ricorda il presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti in una nota in cui invita, appunto, a tenere alta la guardia perché le promesse non si tramutino in una beffa. Visto che per considerare la proposta c’è voluta pure una procedura d’infrazione della Comunità Europea.

Riva Vercellotti: “Bene, ma teniamo alta la guardia”

“Sono molto soddisfatto che la nostra proposta di divieto assoluto di bruciare le stoppie del riso sia stata accolta, seppur dopo due anni di lettere e richieste e solo dopo una procedura d’infrazione europea – dice il Presidente Carlo Riva Vercellotti alla notizia dell’accoglimento, da parte della I commissione consiliare, delle nuove sollecitazioni presentate in occasione del Consiglio delle Autonomie Locali dello scorso febbraio prima e ancora la scorsa settimana.
“È incredibile – prosegue il Presidente – quanta fatica, in completa solitudine, abbiamo dovuto fare perché passasse il concetto che la salute delle persone deve avere la precedenza su tutto”.

“Inutile lamentarsi dell’ambiente”

“Inutile lamentarsi e farsi a parole paladini dell’ambiente se poi, nei luoghi decisionali, chi decide dorme, chi deve parlare non apre bocca, chi deve partecipare nemmeno si presenta. Io, da volontario, scrivo, partecipo agli incontri, se necessario alzo i toni, insisto e non mi importa passare per quello scomodo che disturba i manovratori. Per me, prima di tutto viene la salute e l’aria che respirano i nostri figli”.

“Ci sono zone d’ombra”

“Nel frattempo restiamo vigili – chiosa Riva Vercellotti – Ci sono zone d’ombra, che proveremo a capire ed approfondire nelle prossime settimane, che vanno dalle deroghe per i terreni asfittici, alle sanzioni che devono essere chiare e pesanti per chi sgarra. È di tutta evidenza, infatti, l’effetto scarso se non nullo di sanzioni troppo basse.
Bene dunque – chiude il Presidente – Combattere e insistere per il proprio territorio a volte dà risultati positivi ma teniamo alta la guardia perché anche in passato, a grandi promesse, sono corrisposti grandi bluff”.

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