Il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, denuncia la situazione delle case di riposo piemontesi.
Criticità delle case di riposo
Secondo Ravetti, le modifiche della legge regionale sulle IPAB devono rappresentare un’occasione per discutere delle criticità dei servizi residenziali per anziani in regione: “Le nostre case di riposo non godono di buona salute e meritano più attenzione da parte della Giunta Cirio e del Governo Meloni sia in termini di programmazione sia in termini di risorse per l’abbattimento dei costi delle rette. In Piemonte la pensione media si aggira tra i 1.000 e i 1.300 euro, mentre la retta media per una persona autosufficiente va dai 2.000 ai 2.500 euro, e si tratta di rette che non otterranno mai un’integrazione. Questo significa che gli anziani saranno costretti a rimanere nelle loro case, oppure che la parte mancante della retta dovrà essere pagata dai figli, magari vendendo i beni dei genitori”.
“Per i non autosufficienti è prevista l’integrazione ma davvero può essere che, in alcune zone della Provincia di Alessandria, su 400 persone in graduatoria UGV, 300 hanno un punteggio che certifica la gravità ma solo in 26 dopo tre mesi otterranno l’integrazione? Questo significa che solo l’8% in graduatoria viene soddisfatto! Numeri, che, se confermati, restituirebbero una profonda ingiustizia sociale sulla quale la politica regionale è chiamata ad intervenire con urgenti ed equi correttivi”.