La consigliera provinciale Sabrina Caneva ha presentato al Presidente della Provincia di Alessandria due interpellanze che saranno discusse al consiglio provinciale del prossimo 2 marzo.
Degrado delle strade provinciali
Una delle interpellanze è relativa alla grave condizione del manto stradale delle provinciali alessandrine. “Sono sempre più numerose le segnalazioni che pervengono dai cittadini ormai esasperati che si rivolgono ai Sindaci per esprimere il loro disappunto e la loro preoccupazione“, si legge bell’interpellanza.
Le segnalazioni raccolte riguardano nello specifico la SP 155 Novi- Ovada, la SP 170 tratto Bosio-Mornese, la SP 176 Castelletto d’Orba/Gavi, la SP 172 della Caraffa, laSP 185 Rocca Grimalda/Predosa, la SP 200 Ovada/Rivalta Bormida, la SP 190 Retorto/Cremolino, la SP 80 Valle San Bartolomeo-Bassignana, ma la situazione è ormai generalizzata in tutto il territorio provinciale.
Caneva chiede pertanto al presidente della Provincia “se non ritenga necessario, considerata ormai la grave ed urgente situazione chiedere al Governo uno stanziamento di fondi straordinario al fine di provvedere ad un’adeguata e ormai inderogabile risistemazione del manto stradale delle strade provinciali”. La consigliera chiede, inoltre, un incontro urgente con i sindaci dei vari territori provinciali “al fine di provvedere alla stesura di un piano strategico di intervento sulla base delle priorità indicate dagli stessi” e se siano previsti ulteriori stanziamenti di bilancio per intervenire sulle situazioni più urgenti e pericolose.
Comuni montani e tutela delle scuole
La seconda interpellanza si concentra sulla questione dei 14 comuni montani esclusi dalla classificazione, nonostante il ridimensionamento dei criteri, e la tutela dei plessi scolastici, “considerato che il Governo non ha fatto rivalutazioni sulla questione del dimensionamento scolastico che condanna alla chiusura le scuole delle aree interne e crea le premesse per l’abbandono irreversibile di quei territori”.
Caneva chiede pertanto se sia necessario chiedere con urgenza al Governo “la revoca dei criteri di classificazione dei comuni montani al fine di inserire tra essi anche i parametri socio-economici indispensabili per garantire tutti i Comuni della nostra Provincia e, con un ODG condiviso da tutto il consiglio provinciale, la revisione delle indicazioni sul dimensionamento scolastico che, con la legge 1 del 16 gennaio 2025 prevede una riduzione complessiva delle autonomie scolastiche e un nuovo coefficiente di riferimento dimensionamento in base a circa 938 alunni per istituzione scolastica”. La consigliera chiede, inoltre quali azioni sono state intraprese per tutelare i Comuni alessandrini rimasti esclusi dall’elenco di Comuni montani e la condivisione di un piano strategico di tutela e valorizzazione di tutti i piccoli Comuni della provincia.