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Rt a 0,66

E’ ufficiale: Piemonte in zona gialla da lunedì, ecco cosa si può fare

Migliora il quadro epidemiologico e anche il Piemonte ottiene il passaggio di fascia.

E’ ufficiale: Piemonte in zona gialla da lunedì, ecco cosa si può fare
Politica Alessandria città, 24 Aprile 2021 ore 10:39

Arriva la comunicazione ufficiale dalla Regione: a partire dalla giornata di lunedì 26 aprile 2021 il Piemonte tornerà in zona gialla. Solo la provincia di Cuneo resterà in zona arancione fino a giovedì 29 aprile 2021.

Piemonte in zona gialla da lunedì

Migliora il quadro epidemiologico, e anche il Piemonte da lunedì 26 aprile 2021 tornare in zona gialla.

Grazie anche alle restrizioni introdotte con la zona arancione da qualche settimana la nostra regione ha fatto registrare un netto miglioramento dei dati sul fronte del contagio. Oltre al calo dei ricoveri, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari, è decisamente rientrato sotto quota 1 anche l’indice Rt, che indica il tasso di contagiosità del territorio, passando da 0.75 a 0.66, mentre l’Rt medio passa da 0.76 a 0.7.

Verso la riapertura

La data di lunedì 26 aprile segnerà, di fatto, una prima riapertura per l’Italia. Il Governo durante la conferenza stampa di venerdì scorso ha annunciato il programma della ripartenza, rimarcando però di mantenere alto il livello di guardia, per fare in modo che  il miglioramento possa consolidarsi, anche contestualmente all’incremento del numero dei vaccini.

Zona gialla: cosa cambia

Ma cosa potremo ritornare a fare in zona gialla?

SPOSTAMENTI – dalle 5 alle 22 (fino al 14 maggio)

  • sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla
  • è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno a quattro persone.
  • Si potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi
  • alle persone munite della “certificazione verde” sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa

CERTIFICAZIONE VERDE

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore.

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BAR E RISTORANTI

  • sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto sia a pranzo che a cena, nel rispetto dei limiti degli orari in vigore (5-22)
  • per alberghi e strutture ricettive è consentita senza limiti di orario la ristorazione solo per i propri alloggiati

SPORT

  • dal 26 aprile è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di contatto
  • dal 15 maggio riaprono le piscine all’aperto
  • dal 1° giugno riaprono le palestre

CULTURA E SPETTACOLO

  • teatri, concerti, cinema, live-club ed in altri locali o spazi anche all’aperto, gli spettacoli sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati
  • la capienza consentita è pari al 50%, con un massimo di 500 spettatori per gli spettacoli in luoghi chiusi e 1000 per gli spettacoli all’aperto

MANIFESTAZIONI SPORTIVE

  • dal 1° di giugno sono aperte al pubblico le manifestazioni sportive e gli eventi sportivi agonistici riconosciuti dal CONI e dal Comitato paraolimpico
  • la capienza consentita è pari al 25%, con un max di 500 spettatori max per gli spettacoli in luoghi chiusi e 1000 per gli spettacoli all’aperto

SCUOLA E UNIVERSITA’

  • dal 26 aprile fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe con presenza dal 70% al 100%
  • le attività nelle università si svolgeranno in presenza

Sul ritorno a scuola del 70% degli studenti delle superiori deciso dal Governo al posto del 60% chiesto dalle Regioni, l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi afferma:

“Faremo il massimo sforzo, ma diciamo apertamente che non è la situazione migliore e che potrebbero esserci disagi che non sono dovuti all’inefficienza o all’incapacità di programmare, ma al fatto che in un giorno è complicato mettere in pista scelte differenti”.

“Abbiamo dei piani approvati al 75% già a gennaio, che prevedono il doppio turno a scuola, ma è evidente che questo in un giorno non si può attivare e bisogna anche pensare al fatto se sia opportuno farlo nell’ultimo mese e mezzo, quando c’è un meccanismo in corso anche per gli esami – aggiunge Gabusi – Noi assicuriamo il nostro impegno e lo sforzo massimo delle aziende di trasporto, chiedendo alle persone di rispettare le regole, perché naturalmente vogliamo garantire ai nostri studenti di andare a scuola in sicurezza. I primi giorni ci serviranno anche per ritarare i servizi e mettere a disposizione tutti i mezzi che abbiamo, che non sono infiniti così come non sono infiniti gli autisti”.